Il Capodanno dei lombardi tra cene a casa e grandi feste

Un terzo dei residenti nella nostra regione sceglierà di passare l’ultimo con parenti e amici

Un lombardo su tre trascorrerà il Capodanno in casa, in compagnia di amici e parenti, mentre i restanti due terzi si divideranno tra piazze, teatro e soprattutto locali pubblici. Quella della ricorrenza di San Silvestro è una bella occasione di business per le imprese del settore, tra ristoranti, discoteche e night club; un settore in crescita in questo 2016 in provincia di Varese, rispetto all’anno scorso. A rivelarlo è un’indagine condotta dalla Camera di Commercio di Milano, che ha quantificato in oltre mezzo miliardo di euro la spesa dei lombardi per il Capodanno 2016, tra festeggiamenti, regali, pranzi, vestiti, accessori e addobbi. Come festeggeranno i cittadini lombardi e quindi anche i varesini, l’arrivo del 2017? Secondo il sondaggio effettuato nelle scorse settimane dall’ente camerale milanese, su ottocento cittadini residenti nella nostra regione, l’opzione più gettonata, scelta dal 35% degli intervistati, è quella di trascorrere San Silvestro in casa propria o di amici; c’è poi anche un 29% che deciderà all’ultimo come festeggiare il Capodanno, mentre chi ha scelto di passarlo fuori casa si divide in varie possibilità. Il 3% ha optato per fare festa in un locale pubblico, mentre il 6.1% ha scelto invece di farlo sulla neve; il 5.4% visiterà una città, l’1% festeggerà in piazza, l’1.9% ha optato invece per il caldo, il 2% per un teatro o al cinema, ma c’è anche un 15% che passerà San Silvestro tranquillamente a casa propria, senza organizzare feste particolari o invitare amici. Da menzionare anche l’0.6% che trascorrerà il Capodanno lavorando e un 1.8% che andrà a letto prima del tradizionale brindisi

di mezzanotte. Tra coloro che lavoreranno a San Silvestro ci sono sicuramente gli addetti e i titolari di imprese del settore della ristorazione e dell’intrattenimento. Un comparto significativo e in espansione in provincia di Varese, come dimostra l’elaborazione sui dati del registro imprese del terzo trimestre 2016, effettuata dalla Camera di Commercio meneghina. Sul nostro territorio, quest’anno, sono 1227 le aziende di questo settore attive e che vedono nei festeggiamenti di Capodanno e in generale delle varie ricorrenze natalizie, un’ottima occasione di business. Entrando nel dettaglio della tipologia di imprese, la parte del leone, nel varesotto, la fanno i ristoranti, che sono in totale 1207; le venti attività mancanti per raggiungere il totale sono rappresentate da discoteche, sale da ballo e night club. Il “peso” varesino di questo settore a livello regionale è del 7.7%, dietro soltanto a Milano, Bergamo e Brescia, mentre a livello nazionale è dell’1.1%. Facendo un confronto tra i dati del terzo trimestre 2016 con quelli dello stesso periodo dell’anno scorso, si nota come questo settore sia in espansione non soltanto in provincia di Varese ma in tutte le province della Lombardia. Il numero di attività è infatti aumentato del 2.2% rispetto al 2015; a crescere sono i ristoranti, che sono passati da 1181 a 1207, mentre in confronto allo scorso anno, è rimasto stabile il numero di discoteche, sale da ballo e night club. Come numero di ristoranti, la provincia di Varese è dietro soltanto a Milano, Bergamo e Brescia, ma nettamente davanti alle altre province della Lombardia; per festeggiare Capodanno non c’è che l’imbarazzo della scelta.