– È vero che a Carnevale ogni scherzo vale, ma a distanza di due settimane la solfa dovrebbe cambiare. Come mai sulle strade varesine solcate dal festante corteo di carri e gruppi allegorici rimangono ancora i segni dell’allegra manifestazione di sabato 13 febbraio? Nulla di gravissimo, occorre premettere, ma si tratta di un particolare che non può sfuggire nel fare un giro per il centro città.
Noi lo abbiamo compiuto sotto la pioggia mattutina di ieri, ripercorrendo una buona parte del percorso effettuato in quel sabato grasso. Il carrozzone carnevalesco partì da via Sacco verso le 14.30, passando poi per via Marcobi, piazza Monte Grappa, via Volta, via Manzoni, via Avegno, via Mazzini, piazza XX settembre, via Vittorio Veneto, corso Moro, piazza Monte Grappa ancora, corso Matteotti, piazza Carducci, via Broggi, via Veratti, di nuovo via Marcobi, piazza Monte Grappa, via Volta e via Manzoni, arrivando in piazza della Repubblica.
Orbene: le tracce della festa sono ancora ben visibili in numerosi tratti dell’itinerario. A cominciare proprio dal punto di arrivo, la sconfinata piazza della Repubblica. Vicino all’edicola, intorno alla pista per gli skateboard e nei pressi dell’uscita del parcheggio sotterraneo, “incastonati” tra i sanpietrini ci sono migliaia di coriandoli, residui spezzati di stelle filanti, pezzettini di cartone colorati. Chi cammina con la testa per aria non ci fa caso, chi guarda per terra – invece – non fa fatica ad accorgersi dell’abbondante presenza degli stessi.
In piazza Monte Grappa i resti del Carnevale si rinvengono intorno e sull’aiuola posta al centro, punteggiando il verde del prato e il grigio dell’asfalto.
Lo stesso avviene in via Veratti, dove i coriandoli sono ben visibili ai margini del marciapiede e dove si trova anche qualcosa in più: delle striscioline di schiuma azzurra da bomboletta spray sui muri dei palazzi – visti a qualche metro di distanza dal bar Veratti – e sulla terra che circonda il “piantone” in corrispondenza di via del Cairo.
Non va meglio in corso Matteotti: le scanalature tra un pezzo di porfido rosso e l’altro ospitano, anche in questo caso, migliaia di coriandoli. Il salotto buono, tra l’altro, ieri mattina mostrava ancora abbondanti segni del sabato sera appena concluso, tra cartacce, bicchieri e giornali per terra. Ma questa è un’altra questione…
Anche uno poco esperto di mantenimento del decoro urbano può facilmente comprendere come non sia immediata la pulizia delle piccole “testimonianze” del Carnevale, soprattutto quelle che rimangono nei dislivelli del terreno. Occorre un lavoro di fino per raccoglierle, probabilmente più lungo e più accurato rispetto a quello richiesto dalla nettezza ordinaria. Domanda: quando verrà fatto? Abbiamo girato la questione all’assessore: «L’acqua di questi giorni aiuterà in tal senso – ci ha risposto – Altrimenti bisognerà rivolgersi ad Aspem».













