Il caro pieno svuota le tasche E Varese si difende con l’eco-auto

Il caro pieno svuota le tasche
E Varese si difende con l’eco-auto

Difendersi dal caro benzina e gasolio, acquistando automobili alimentate con carburanti alternativi come metano, gpl ed energia elettrica.

Una strada che gli automobilisti della provincia di Varese stanno battendo con sempre maggiore frequenza, soprattutto a seguito dell’impennata dei prezzi al litro di benzina e gasolio. A dirlo con chiarezza sono i dati delle immatricolazione delle nuove auto forniti dall’Aci di Varese.

Se non si tratta di un boom poco ci manca, come si evince dal confronto tra i dati del 2011 e quelli del 2012, gli ultimi disponibili.

Nel 2011, le auto immatricolate, alimentate con carburanti alternativi ed anche meno inquinanti, erano in totale 641. L’anno successivo, il numero è salito a 1.484, ovvero più del doppio. «Le immatricolazioni in generale calano, ma aumenta in maniera importante il numero di auto alimentate a gas liquido, metano o elettriche» sottolinea , direttore dell’Aci di Varese.

Nel 2011, nella nostra provincia sono state immatricolate 34.086 nuove auto, nel 2012 soltanto 26.956; eppure le auto a gpl o metano sono in netto aumento ed hanno un’incidenza sempre più significativa. Del resto, il risparmio alla pompa è facilmente calcolabile. Se un litro di verde costa 1.798 euro al litro, se un litro di gasolio ne costa 1.678 al litro, un litro di gpl al distributore costa 0.763 euro al litro, mentre uno di metano 0.986 euro.

Entrando nel dettaglio delle immatricolazioni, la soluzione preferita dagli automobilisti della provincia di Varese sono le auto alimentate a benzina e gas liquido, passate in un anno da 489 a 1261.

Le auto miste benzina e metano passano da 131 a 161, quelle solo a metano raddoppiano da 13 a 25 e quelle elettriche da 8 a 37.

Numeri insignificanti se presi singolarmente, ma che testimoniano una tendenza chiara nel comportamento degli automobilisti varesini, a caccia di risparmi significativi.

«Uno dei problemi principali che caratterizzano la nostro provincia – afferma Roman – è l’assenza di una rete di distributori sul territorio in cui il consumatore possa rifornirsi di metano, gpl o elettricità». Spesso, gli automobilisti sono costretti ad attraversare la provincia per potersi rifornire. Altre province o regioni non hanno questi problemi.

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