Il caso scuderie in tribunale “Il giudice riapra la pista”

VARESE «Il giudice ordini la riapertura dei cancelli». È finita in tribunale la querelle sulle “scuderie Olona” di via Galdino. Nello specifico, il legale della Grizzetti Galoppo, Francesco Ciatti, ha depositato un’istanza per ottenere, in via d’urgenza, la rimozione dei lucchetti che attualmente impediscono l’accesso al personale e ai cavalli alla pista delle Bettole. Nelle scuderie sono alloggiati 120 animali, quasi tutti di alto pregio e valore – alcuni sono dei veri e propri campioni – tutti destinati al mondo delle corse. E proprio in relazione all’imminente avvio della stagione

agonistica (il 3 marzo), diventa prioritario risolvere un braccio di ferro che sta rischiando di compromettere la condizione dei cavalli (non si allenano da circa un mese) e la loro stessa salute. Tanto è vero che gli allenatori, oltre a minacciare di disertare lo start, hanno presentato nei giorni scorsi un esposto all’Enpa. E sono scesi in campo anche gli studenti di veterinaria dell’università di Milano. Hanno ricevuto un incarico per studiare i tic e il sistema nervoso dei cavalli che sono chiusi nei box da più di 30 giorni.

Per gli allenatori quella che si è venuta a creare è una situazione assurda. «Dall’1 febbraio a oggi – si legge nell’istanza depositata in tribunale – è inibito l’utilizzo di quella pista dell’ippodromo di Varese che da sempre è destinata non solo alle periodiche gare che ivi si tengono, ma anche e soprattutto all’allenamento degli animali ospitate nelle attigue scuderie. Queste trovano infatti, da almeno ottant’anni, la ragione della loro ubicazione proprio nell’essere confinanti con la struttura ippica comunale». Sempre nell’istanza il legale di Grizzetti sostiene che la chiusura dei cancelli – «arbitraria e antigiuridica» – è stata assunta «dall’oggi al domani» con il solo scopo di ostacolare l’attività degli allenatori che utilizzano le scuderie.

e.marletta

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