«Il centro si sta svuotando. E dal Comune non abbiamo più avuto notizie». Antonella Zambelli, referente di Fipe Confcommercio di Varese, lancia l’allarme. E critica l’amministrazione comunale, che dopo un’iniziale apertura nei confronti dei commercianti del centro si sarebbe “defilata”. «Eravamo rimasti d’accordo con il sindaco Davide Galimberti che sarebbe stato convocato un tavolo di confronto ogni mese – spiega Zambelli – ad oggi, dopo gli incontri iniziali, non abbiamo più avuto nessun tipo di confronto. Ho contattato personalmente il sindaco, che mi aveva assicurato che mi avrebbe fatto sapere a breve. E ad oggi, dopo quasi una settimana, non ho più avuto una risposta».
I problemi sono numerosi e riguardano principalmente il fenomeno della “desertificazione” del centro. «Il cuore di Varese si sta svuotando – continua Zambelli – questa è quanto emerge da tutti i pubblici esercizi che rappresento. E il minor passaggio non riguarda solo le vie limitrofe all’area pedonale. Anche nella Piccola Brera si è registrato un calo delle presenze al venerdì sera». Un problema che colpisce il centro non solo la sera, ma anche di giorno. E che i commercianti imputano sia al “caro parcheggi”, quindi all’aumento delle tariffe, dopo il provvedimento del Piano della sosta entrato in vigore di recente, che ad altre difficoltà ad usufruire del centro.
Come il problema sicurezza e quello legato alla scarsa illuminazione. Ma ci sono anche altri “dettagli” che fanno montare la rabbia dei commercianti. «Manca il coordinamento di iniziative per rilanciare il commercio – sottolinea la referente di Fipe Confcommercio – pensiamo ad esempio agli eventi come lo street food, che rappresenta un fattore di concorrenza per le realtà varesine, già in difficoltà».
Ieri è arrivata subito la risposta del Comune. «Sarebbe preferibile che la responsabile di Fipe, nell’interesse dei suoi associati, facesse proposte come stanno facendo le altre associazioni e molti cittadini – scrivono il sindaco Davide Galimberti e l’assessore Ivana Perusin – è troppo facile solo lamentarsi e basta. I patti non erano questi. Da più parti ci stanno arrivando proposte concrete per iniziative e attività. Da altre parti sentiamo invece solo lamentele ma vediamo pochi fatti. Abbiamo incontrato di recente altre associazioni di categoria che ci hanno dimostrato entusiasmo e voglia di fare, persone che credono davvero nel rilancio della città. Non ci si può poi anche lamentare della Street Food che ha proposto una iniziativa meritevole che animerà piazza Repubblica per 3 giorni, per altro con il coinvolgimento di diverse realtà varesine. La dottoressa Zambelli forse dimentica di aver sottoscritto un accordo dove si impegnava alla compartecipazione nella realizzazione ed ideazione delle iniziative. Ad oggi non abbiamo ricevuto nulla e per ora non vediamo nessuna proposta concreta per iniziative tese ad aumentare l’attratività del centro. Non erano questi i patti. Il Comune con le forze dell’ordine ha subito intensificato i controlli per la sicurezza in centro e ha immediatamente dato il via libera alla realizzazione del parcheggio di via Sempione, proprio come era previsto nell’accordo firmato con i commercianti. Crediamo davvero che la stagione delle parole debba finire e chi ha davvero a cuore la città debba iniziare a passare ai fatti e smetterla con le sole lamentele che non giovano a nessuno, tanto meno a Varese e agli altri commercianti ed esercenti. Anche gli esercenti ed i commercianti devono diventare attori della rigenerazione urbana e commerciale».













