– Il centrodestra ha deciso: il successore di per Palazzo Estense sarà un non politico, un uomo della cosiddetta “società civile”. Decolla la candidatura di , erede di una grande dinastia imprenditoriale, presidente del Rugby Varese. Lunedì è attesa la ratifica nel vertice a tre in programma tra Lega Nord, Forza Italia e Nuovo Centrodestra. Ma Malerba è pronto a gettarsi nella mischia. Sarà stato l’effetto-primarie del Pd e di Varese 2.0: l’occupazione del dibattito politico da parte della sfida a quattro tra Marantelli, Galimberti, De Simone e Zanzi, ha messo le ali ai piedi dei vertici del centrodestra varesino.
Da tempo si ventilava della caccia aperta ad un “mister X”, una figura imprenditoriale, di stampo civico, in grado di superare ogni possibile tira-e-molla all’interno dello schieramento di centrodestra. «Modello-Venezia» lo ha sintetizzato ieri di Ncd. Un , l’imprenditore, fondatore dell’agenzia per il lavoro Umana e patron della Reyer Venezia di pallacanestro, che la scorsa primavera ha consentito al centrodestra di conquistare la poltrona di sindaco della città lagunare. Declinato sulla Città Giardino, un candidato civico e moderato, espressione di una classe imprenditoriale radicata nella cosiddetta “società civile”, nella tradizionale borghesia varesina ma anche nella gente comune. I vertici del Carroccio, in primis , hanno così iniziato a lavorare, da un lato per trovare una figura autorevole che accettasse la sfida, dall’altro per superare le resistenze dell’ala “salviniana” dei duri e puri leghisti che avrebbero voluto candidare un fedelissimo.
Sondati anche nomi pesanti come (troppi impegni professionali per accettare), e. Ma alla fine la scelta è caduta su Stefano Malerba, erede di una dei marchi storici della città, quel calzificio Malerba che ha chiuso i battenti una quindicina di anni fa e sulle cui ceneri sorgerà la nuova Esselunga. Uomo di sport, visto che è presidente del Rugby Varese, ma anche molto attivo nel mondo dell’associazionismo e del sociale, vista la sua vicinanza allo sport per i disabili. Malerba è una figura molto vicina alla Varese popolare, carismatica e aggregativa, unanimemente ben voluta, che incarna anche nella vita di tutti i giorni lo spirito e i valori di quello sport, il rugby, che ama. È lui che sta rilanciando alla grande il Rugby Varese, dal mini-rugby che avvicina centinaia di ragazzi (ha subito chiamato , non appena si è liberato dagli impegni nel calcio) alla prima squadra. È lui che ha avuto l’idea di unire sport e cultura affidando a grandi artisti il design delle divise della squadra. È lui che ha promosso il progetto ambizioso della cittadella del rugby di Giubiano, accolto con favore dalla giunta Fontana. Sarà dunque lui a raccogliere la sfida di buttarsi nella mischia della politica per guidare il centrodestra verso una nuova meta.













