Il centrodestra mette la freccia e ingrana la quarta: avviso di sfratto per il Pd a Villa Recalcati

La vittoria di Silvio Pezzotta a Somma Lombardo non è soltanto una notizia locale. È un segnale politico che attraversa tutta la provincia di Varese e che rischia di avere conseguenze molto più ampie nei prossimi mesi.

Perché Somma Lombardo era uno dei simboli del centrosinistra varesino. Undici anni di governo, un primo turno chiuso in vantaggio dal candidato della sinistra e un ballottaggio che sembrava tutto da giocare. E invece il centrodestra ha ribaltato il risultato, trasformando uno svantaggio di 151 voti in una vittoria finale da 179 preferenze.

Un’impresa che racconta due cose.

La prima: il centrosinistra non è imbattibile.

La seconda: quando il centrodestra riesce a presentarsi unito, con un candidato credibile e una coalizione compatta, può vincere anche dove fino a ieri sembrava impossibile.

Non è un caso che Andrea Pellicini abbia immediatamente allargato lo sguardo oltre i confini di Somma. Il riferimento alle elezioni provinciali non è una semplice battuta. È la presa d’atto di una realtà politica che sta cambiando.

Con le vittorie di Luino e Somma Lombardo, unite a quelle di Casorate Sempione, Gorla Maggiore e Origgio, il centrodestra torna infatti a essere competitivo nella corsa per Villa Recalcati. E quando Pellicini afferma che «il Pd e l’amico Marco Magrini sono avvisati», non sta facendo propaganda: sta fotografando un quadro che, rispetto a pochi mesi fa, appare profondamente diverso.

Per anni il centrosinistra ha potuto contare su un equilibrio favorevole all’interno dell’assemblea dei sindaci e degli amministratori locali. Oggi quell’equilibrio si sta progressivamente incrinando.

I numeri andranno verificati, naturalmente. Le Provinciali sono una partita particolare, fatta di amministratori e di voti ponderati. Ma la direzione di marcia sembra chiara.

Il centrodestra sta recuperando terreno.

E soprattutto sta recuperando fiducia.

La sensazione è che dopo anni trascorsi a inseguire, la coalizione abbia finalmente rimesso il motore in moto. Ha messo la freccia e ha ingranato la quarta. Adesso punta dritta verso il prossimo traguardo.

Per questo motivo a Villa Recalcati il messaggio arrivato da Somma Lombardo non può essere ignorato.

Il presidente Magrini e il Partito Democratico restano favoriti? Forse sì. Ma da oggi sanno che la partita è più che aperta. Anche perché, se fino ad oggi hanno beneficiato (va detto, ndr) della stampella “ambigua” di Forza Italia e di Noi Moderati, che attualmente sono parte della maggioranza ampia a trazione Pd, ciò potrebbe non ripetersi quando verrà rinnovato il Consiglio Provinciale.

L’avviso di sfratto, almeno sul piano politico, è stato formalmente notificato.