Il congresso Pdl rovescia le carte Colombo pronto a sfidare Comi

VARESE Forse il dissenso, come capita spesso, rientrerà poche ore prima. Ma è certo che, ad oggi, esiste la possibilità che quello del Pdl alla fine non sia un congresso unitario.

Al di là dei mal di pancia degli ex aennini, c’è un gruppo di iscritti, quasi tutti ex coordinatori cittadini, vicini all’area formigoniana o estromessi dalle rispettive correnti, che hanno intenzione di presentare una propria candidatura entro questo fine settimana per sfidare la giovane europarlamentare Lara Comi, in corsa per la segreteria provinciale con il voto del 26 febbraio.

Il nome prescelto in testa alla lista, formata da cinque candidati al direttivo più un vice coordinatore, sarebbe quello del ciellino Aldo Colombo, attualmente coordinatore cittadino di Varese rimasto fuori dagli incarichi in Comune alle amministrative di maggio. Un nome, quello di Colombo, su cui potrebbero convergere gli ex An

Di certo c’è che la Comi, scelta direttamente dall’ex premier Berlusconi prima che “sponsorizzata” da Maria Stella Gelmini, sembra non avere ancora in tasca l’elezione. Su di lei hanno trovato convergenza tutte le correnti ad eccezione degli ex an, ma a detta dei principali esponenti, più per mancanza di alternative spendibili che non per gradimento del nome proposto.

Tutto da verificare dall’altra parte il consenso che si riunirà intorno al nome di Colombo. Anche perché il principale esponente dell’area formigoniana, l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, ha confermato il suo sostegno alla candidatura della Comi. Ma del resto, lo stesso gruppo formigoniano comprende diverse anime che non sono univocamente orientate e che potrebbero scegliere in autonomia.

A spingere Colombo alla candidatura invece ci sarebbero, tra l’altro, il gallaratese Massimo Bossi, ex candidato sindaco proveniente dall’area laica, il sindaco di Luvinate Alessandro Boriani, l’ex aennino Emanuele Antonelli di Busto Arsizio, il presidente della comunità montana Valli del Verbano Marco Magrini.

Soprattutto, Colombo potrebbe incassare il consenso degli ex aennini che nei giorni scorsi hanno manifestato il loro dissenso rispetto alla candidatura unica della Comi.

Si sono riuniti ieri sera confermando che sarebbero ben disposti a sostenere la candidatura Colombo.

Nell’ipotesi, per loro ci sarebbe il già ambito posto di vice coordinatore. «Siamo disposti ad aprire un discorso con chiunque voglia un partito vero e non di plastica – ha affermato l’assessore varesino Stefano Clerici, leader locale degli ex aennini, prima di tenere la riunione provinciale – e con chi vuole far contare chi è sul territorio, senza calare dall’alto i nomi».

Sulla carta, gli iscritti che possono presentarsi al De Filippi per votare sono circa 3.500. La partecipazione è la principale incognita, e l’area formigoniana sta facendo i conti su un’affluenza del 40%.

Anche i rapporti di forza tra correnti si misurano sulla base di congetture. Tutte da verificare. In ogni caso sarebbero vicini all’area formigoniana poco meno della metà dei tesserati, vicini al gallaratese Nino Caianiello circa 800, 600 ex aennini e altri 300 vicini al senatore Antonio Tomassini, i cosiddetti lealisti laici.

«Vogliamo proporre un approccio al partito svincolato dalle correnti e diverso da quello delle vecchie cariatidi», ha spiegato Colombo.

s.bartolini

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