Da funzionario dell’assessorato alla Cultura di Varese a scrittore di un bestseller venduto in oltre 15 Paesi. Lui si chiama Giuseppe Leto Barone ed è residente a Saltrio.
“La cospirazione degli Illuminati”, questo il titolo del thriller edito da Newton Compton ha fatto guadagnare al funzionario varesino il titolo di “Dan Brown italiano”.
Una trama complessa, a metà tra una spy story e l’avventura, all’interno della quale l’autore si interroga sulle possibili connessioni tra terrorismo e alta finanza e sul possibile coinvolgimento di alcuni esponenti del Vaticano in operazione poco limpide.
La Sacra Sindone che sparisce in un incendio e l’assassinio del comandante delle Guardie Svizzere fanno da sfondo ad un giallo che coinvolge le alte sfere vaticane, lo Ior, trafficanti d’armi e alcune cellule terroristiche islamiche, le cui indagini sono seguite, separatamente, da una pm italiana e da un ex agente del servizio di sicurezza cecoslovacco, ora al servizio del Vaticano.
Il libro è uscito prima in versione e-book, cavalcando la top ten dei libri più letti per due mesi dall’uscita in un testa a testa con l’originale Dan Brown. Poi, è stata realizzata la versione cartacea promossa in tutte le librerie d’Italia, risultando il libro più venduto alla fiera di Torino.
«Le vendite sono andate molto bene – commenta – Lo scorso maggio, è stato anche nominato il bestseller della narrativa italiana dal Corriere della Sera».
Barone ha sempre avuto la passione per la scrittura e, in particolare, per i thriller. Il suo primo libro risale, infatti, al 2003 ma è stato “I figli del serpente”, poi rivisitato e intitolato “La cospirazione degli Illuminati”, ad aprirgli le porte di uno dei maggiori editori italiani, Newton Compton. grazie alla tecnologia.
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