La Provincia di Varese è salva. E potrebbe tornare ad avere un presidente ed un consiglio eletti democraticamente. La Consulta ha infatti dichiarato l’illegittimità costituzionale della riforma delle Province, contenuta nel decreto Salva Italia votato un anno fa dal governo Monti.
Metodo errato
Per i giudici costituzionali «Il decreto-legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza, è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio».
Insomma, per toccare le Province serve una riforma istituzionale. Il “Salva Italia” eliminava gli organismi elettivi, trasformando la Provincia in un ente di secondo livello, i cui vertici sono nominati dai consiglieri comunali degli enti della provincia, non dal voto popolare.
Mentre il progetto di accorpamento era contenuto in un decreto, decaduto anche quello da tempo, perché non ratificato entro la fine del governo Monti.
La Provincia oggi si trova sotto commissariamento, con il presidente uscente nelle vesti di commissario, senza più una giunta né un consiglio. Le elezioni si sarebbero dovute svolgere entro maggio, ma dal momento che il Salva Italia era ancora in vigore, sono state annullate. Tuttavia, il giudizio della Consulta di fatto riporta la nostra Provincia ad ente di primo livello.
La Lega: elezioni subito
«Noi avevamo già paventato la manifesta incostituzionalità delle norme contenute nel cosiddetto “Salva Italia” – dichiara Galli – relative alla riforma delle Province. Le quali tornano organi di primo livello, con la sacrosanta elezione popolare, mantengono le loro competenze e ogni ipotesi di accorpamento momentaneamente azzerate. Con in più un bel po’ di problemi: si dovrà chiarire situazioni a questo punto ingarbugliate, come quelle delle Province nel frattempo commissariate, compresa la nostra».
E il segretario provinciale della Lega Nord chiede le elezioni già in autunno. «Una riforma può essere fatta, ma solo con criterio – dice Bianchi – come si può trattare allo stesso modo la provincia di Varese nel contesto metropolitano lombardo e la provincia di Campobasso, infinitamente più piccola, in un contesto regionale enormemente più ristretto rispetto al nostro? Varese ha una dignità culturale, economica ed istituzionale e come tale, nel contesto insubrico e lombardo, ha senso che esista, affinché non ci sia in vuoto tra cittadini, comuni e regioni. La Lega chiede subito elezioni, in autunno».
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