Il delitto di Rogoredo a Milano, l’agente Cinturrino si difende: “Non ho chiesto soldi”

Il delitto di Rogoredo a Milano, l’agente Cinturrino si difende: “Non ho chiesto soldi”
Anche la compagna del poliziotto, Valeria, prende le distanze: “Se ha sbagliato pagherà” (foto d'archivio)

MILANO – L’agente Cinturrino, fermato per l’omicidio di Abderrahim Mansouri, si scusa e prova a giustificarsi. “Ho sbagliato, chiedo scusa a tutti quelli che indossano la divisa”, ha dichiarato tramite il suo legale poco prima di comparire davanti al Gip.

Cinturrino ha ammesso la responsabilità nell’omicidio: “Quando ho visto che Mansouri stava morendo ho perso la testa”. Ha però negato di aver riscosso soldi dai pusher. A smentirlo, davanti ai magistrati, è stato un collega: “Chiedeva soldi e droga, e si accaniva con un martello durante i pestaggi”, ha riferito il teste ai pm.

Anche la compagna del poliziotto, Valeria, prende le distanze: “Se ha sbagliato pagherà”. Intanto, dopo quasi venti giorni dall’approvazione in Consiglio dei Ministri, è arrivata la bollinatura del decreto sicurezza, che prevede anche la norma sullo scudo agli agenti in caso di legittima difesa.

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