«Il dopo Expo è un’opportunità. Restiamo al centro del mondo»

La sfida delle nostre aziende vista da Davide Galli (Confartigianato): «Un hub nel sito, allestito mettendo insieme il contributo di tutti»

Il sistema Varese con il suo tessuto di aziende sia protagonista anche del dopo Expo. È l’esortazione di Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese, che arriva proprio nei giorni caldi del dibattito sul cosa fare sull’area che ha ospitato fino al 31 ottobre l’esposizione.

«Le ipotesi che si stanno formulando possono essere importanti per la provincia di Varese, ma non solo, e per quello che rappresenta in termini di imprenditorialità, idee e progettualità» premette Galli, che con la sua associazione sta seguendo molto da vicino e con particolare interesse sia le proposte avanzate in questi ultimi giorni dal governo sullo Human Technopole, sia quelle fatte da università e istituzioni lombarde, per organizzare più centri di ricerca.
Il sistema Varese non può permettersi di stare alla finestra e di perdere un treno così importante. «Tutti gli attori del territorio, comprese le imprese, si interessino al futuro di Expo e intervengano nel dibattito, portando le loro esperienze e idee, perché un centro di ricerca di livello mondiale a Milano significa opportunità e nuovi stimoli, e coinvolge tutti».
Non solo per le grandi aziende del Varesotto, ma anche per le tante Pmi: «Opportunità che si potrebbero tradurre nella fornitura di prodotti e servizi da parte delle imprese, ma anche in nuovi stimoli per costruire tutti insieme un vero “hub della conoscenza”. E poi perché il nostro territorio potrebbe assumere un ruolo economico da vero protagonista».
Il numero uno di Confartigianato Varese va come sempre dritto al punto, portando esempi ancora più concreti delle opportunità offerte dal dopo Expo.
«Pensiamo a tutto quello che potrà accadere in termini economici, di vivibilità, benessere e socialità – dice Galli – Pensiamo alle ricadute su tutti gli aspetti logistici, sul potenziamento di Malpensa e sull’attrattività turistica».

L’associazione di categoria varesina degli artigiani si schiera apertamente: «Siamo favorevoli alla realizzazione di un hub che dia nuovamente a Milano e ai territorio intorno quella rilevanza e quel peso globale che hanno avuto nei mesi di Expo: restare indifferenti a questo cambiamento non gioverebbe a nessuno. Ciò che si farà di questa area cambierà le sorti del nostro Paese e delle sue province».
Il punto di partenza deve essere la tutela e la salvaguardia delle nostre capacità ed esperienze, continuando l’integrazione e la contaminazione con ciò che accade intorno. «La provincia di Varese, proprio perché ha una lunga storia imprenditoriale e una vocazione manifatturiera – conclude Galli – è pronta a mettersi in gioco e accettare una sfida che potrà portare opportunità di sviluppo anche per le nostre imprese».