GALLARATE Le parrocchie e le associazioni caritatevoli sono le prime realtà a rendersi conto degli effetti concreti della crisi economica. A Gallarate, il loro è il racconto di una situazione difficile, a volte drammatica, che non colpisce solo i precari, ma anche i piccoli imprenditori.
Preoccupante l’analisi della parrocchia. «Questa crisi sta toccando le famiglie, sono sempre di più quelle che si presentano a ritirare i viveri che distribuiamo», spiega il prevosto della città monsignor Franco Carnevali. Nei mesi scorsi la parrocchia di Santa Maria Assunta ha dato vita a una mensa per i poveri, «un servizio di cui usufruiscono soprattutto persone senza fissa dimora, soggetti che già conoscevamo nell’ambito delle attività di carità». A preoccupare sono i volti nuovi che si presentano a chiedere cibo. «Abbiamo riscontrato un aumento, soprattutto in coincidenza con la fine del mese».
Conferma l’escalation il Centro Arca, a Cascinetta. Il grosso problema è sì quello alimentare, ma c’è anche chi è in difficoltà per il mutuo o le bollette. Diverse le associazioni mobilitate. E per rendere più capillare gli aiuti il Comune lancerà l’Anagrafe dei bisogni.
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m.lualdi
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