GALLARATE Dopo qualche mese soltanto dall’avvio dello studio di fattibilità, parte a tempo di record l’operazione “Siticibo” nel Gallaratese e Bustese. Ancora qualche giorno, quindi, e nelle strade del basso Varesotto si aggirerà un furgone condotto da alcuni volontari del Banco Alimentare incaricato di raccogliere cibo fresco o già cotto da aziende, scuole e supermercati da destinare alle realtà che assistono le persone bisognose del territorio. Ora verrà inaugurato il mezzo refrigerato donato
dal Rotary Club “La Malpensa” mentre in settimana inizierà la fase di test con la benedizione dell’assessorato all’ecologia della provincia di Varese. Questa mattina alle 11 al convento dei Frati Minori di Busto Arsizio in piazza Mora sarà proprio l’assessore provinciale Luca Marsico a presentare il progetto nato dalla virtuosa collaborazione tra assessorato alla Tutela ambientale della Provincia di Varese, il Rotary Club "La Malpensa" e la Fondazione Banco Alimentare Onlus.
Non a caso è stata proprio Villa Recalcati a finanziare, con un apposito stanziamento a bilancio, il censimento della situazione di indigenza in questa porzione di Lombardia. «La domanda di aiuto alimentare nella nostra zona è assai rilevante – rivela Andrea Bortoluzzi, presidente del Rotary Malpensa, l’associazione che con impegno e generosità ha messo in rete gli altri due enti per lo sviluppo del progetto – dallo studio è emerso che quella che era ed è una delle aree più ricche d’Italia nasconde nicchie di povertà insospettabili». La rilevazione, infatti, ha fatto riferimento ai dati in possesso alle 23 associazioni di volontariato attive localmente che confermano in circa 3.500 il numero dei poveri quotidianamente assistiti. La mappa non è ancora completa, ma delinea una situazione significativa di bisogno che richiede tempestivo intervento da parte del territorio
Il passo successivo è stato quello di censire l’offerta a livello provinciale delle eccedenze alimentari altrimenti destinate a diventare rifiuti. Gs-Carrefour, Tigros, Esselunga e Iper sono gli operatori della grande distribuzione organizzata che hanno dato il proprio assenso per la raccolta di prodotti freschi. Il cibo cotto, invece, proverrà da un circuito della ristorazione privata messo a punto insieme all’Unione
Industriali della provincia di Varese, in particolare dalle mense aziendali di Agusta e Techint. Infine, per quanto riguarda il secco è stato stretto un accordo con l’assessorato alla pubblica istruzione di Busto Arsizio per il ritiro di pane e frutta avanzati alle scuole Rossini, Pieve, Bossi e Bertacchi (con il Comune di Gallarate si è ancora in fase di trattative).
«In un momento di crisi – sottolinea Bortoluzzi – andiamo incontro in maniera concreta e spedita ad una delle emergenze della nostra comunità di appartenenza». Le derrate che il furgone targato Rotary preleverà dalle diverse fonti di approvigionamento saranno consegnate alla mensa dei poveri gestita dai frati francescani di Busto Arsizio e al gruppo Volgiter che assiste i carcerati in permesso di lavoro. I primi risultati di questo lavoro saranno disponibili entro il mese di luglio.
Filippo Facco
f.tonghini
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