Il garage degli orrori in Aula Con il video choc delle violenze

Il garage degli orrori in Aula
Con il video choc delle violenze

Botte e torture in via Tarvisio: si è aperto oggi il processo a carico di Roberto Pianta presente per l’accusa nel garage degli orrori di San Fermo al momento del fatto. Pianta risponde delle accuse di estorsione e lesioni gravissime.

La difesa chiede l’acquisizione del filmato che riprende gli abusi sessuali sulle due vittime: sarà visionato dai giudici ma non trasmesso in aula. Pianta non risponde degli abusi sessuali contestati invece a Eric Di Caro, 19 anni e proprietario del garage dove il pestaggio si consumò, e Alex Varricchio, 21 anni: entrambi sono già stati condannati in primo grado con rito abbreviato rispettivamente a 14 anni e 11 anni e quattro mesi di carcere. Le due vittime furono portate in quel garage, appese ad un gancio da macello e picchiate e seviziate per ore.

Le indagini hanno fatto emergere l’esistenza di un filmato antecedente al fatto in cui Di Caro e Varricchio abusavano sessualmente delle vittime riprendendo tutto con un telefonino.

Corrado Viazzo, difensore di Pianta, oggi ha chiesto l’acquisizione di quelle immagini al fine di dimostrare la posizione molto sfumata del suo assistito: «I coindagati avevano alle spalle una lunga storia di abusi nei confronti delle vittime. Abusi e violenze che vedono il mio assistito totalmente estraneo – ha commentato il legale dopo l’udienza – Non fu Pianta ad essere violento protagonista di quel pestaggio e non era lui a voler estorcere denaro alle due vittime». Il movente alla base della violentissima punizione consisterebbe in un debito di 200 euro derivante dall’acquisto di hashish dalle vittime che non avrebbero poi saldato il debito. Il 2 ottobre si torna in aula.

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google