Il “giallo” della rubrica della contessa di Varese

Il “giallo” della rubrica della contessa di Varese

VARESE A.A.A rubrica-agenda cercasi disperatamente. L’appello è singolare. E lo diventa ancora di più se si considera che proviene dalla contessa Giovanna Panza che, su quella rubrica, ha annotato i numeri collezionati durante tutta la vita. Ci sono i cellulari degli amici e, con tutta probabilità, anche il recapito super esclusivo del famoso artista statunitense Lawrence Carroll, le cui opere sono in mostra a Villa Panza. «Sono disperata, per me è fondamentale riavere quell’agenda – racconta la Contessa – Vi avevo memorizzato centinaia di numeri di telefono, da quello del droghiere ai contatti di lavoro. Io ho 79 anni e sono un po’ all’antica. Non ho il computer e l’agenda elettronica: ho sempre annotati lì tutti i miei contatti. Tra le pagine ci sono anche biglietti da visita e cellulari che aspettavano ancora di essere trascritti. Non ci sono numeri di politici o di vip, ma lì dentro c’è tutta la mia vita». L’agenda è stata smarrita un mese fa. Forse è balzata fuori dall’auto della contessa nel parcheggio Aci in centro, quello vicino ai Giardini Estensi. Forse è scivolata

fuori dalla borsa mentre la contessa la apriva e la chiudeva durante alcune commissioni. «Quel giorno sono andata a comprare il pane, in banca e in pasticceria, ma nessuno l’ha ritrovata – continua la contessa – L’ultima immagine che ho nella mia testa è quella di me stessa, in piedi davanti alla porta di casa, che uscivo con l’agenda in mano. Poi c’è la nebbia più totale». Per ritrovare la sua agenda, che come si è detto ha un valore affettivo importante, la contessa ha affisso alcuni cartelli in centro Varese. Vi si legge: «Chiunque avesse trovato una rubrica-agenda di pelle nera con un bottone automatico di chiusura di circa 20 x 12 x 5 centimetri è pregato di riconsegnarla a Villa Panza o di chiamare lo 0332 28.39.60». Per il fortunato che riconsegnerà l’agenda nelle mani della contessa è prevista una ricompensa. Qualora la persona volesse rinunciare al compenso, l’equivalente della somma sarà donata al Villaggio sos di Morosolo. Una struttura che sta molto a cuore alla contessa, da sempre vicino all’infanzia e ai bambini più sfortunati.Adriana Morlacchi

s.bartolini

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