Il lago rosso spaventa Gavirate «Niente bagno né pesce in tavola»

GAVIRATE Non accenna ad attenuarsi l’inquietante colore rossastro che da una ventina di giorni hanno assunto le acque del lago di Varese tra Gavirate, Biandronno e Bardello. A destare particolare impressione è in particolare il tratto gaviratese, dove si concentrano maggiormente i turisti e i fruitori del lago.

La colorazione rossa, come accertato dall’Asl, è causata dalla fioritura dell’alga Planktothrix Rubescens, da cui occorre tenersi alla larga a causa della sua tossicità. Il Comune ha diramato un avviso per informare i cittadini sulla situazione e invitarli a seguire una serie di disposizioni, onde evitare potenziali problemi di salute.

«È necessario evitare contatti diretti con l’acqua del lago – si legge nell’avviso – nelle zone ove sia visibilmente accertabile la presenza di aree di colorazione rossastra, specie se accompagnata da schiume». Vietato bagnarsi, quindi, stazionare in queste zone ed esporsi a contatti diretti e prolungati con l’acqua tossica. Per precauzione c’è anche il divieto di mangiare pesci e crostacei pescati nel lago.

«L’esposizione all’acqua, per contatto, inalazione o ingestione – prosegue l’avviso diffuso dal Comune – o ad alimenti eventualmente contaminati da tossine algali, può essere pericoloso per la salute». I principali effetti sono dermatiti, irritazioni oculari e delle vie aree, difficoltà respiratorie, febbre, cefalea e gastroenteriti.

«Seguendo le indicazioni giunte dall’Asl abbiamo emanato questo avviso – afferma Walter Sechi, assessore all’Ambiente – Purtroppo sulle cause di questa fioritura algale non sappiamo ancora nulla, né quanto questi effetti dureranno».

Finora in Comune non sono giunte segnalazioni di persone intossicate, ma la prudenza sul lago rosso regna sovrana: «Invitiamo i cittadini a seguire tutte le disposizioni contenute nell’avviso», consiglia Sechi.

Sul banco degli imputati sono finiti il fosforo, ma anche le temperature eccezionalmente elevate: «Alcuni pescatori ci hanno detto che quest’alga è fiorita anche sul lago di Como». Lo spettacolo che offre il lungolago gaviratese è deprimente, soprattutto pensando alla stagione turistica da record appena conclusa. «E pensare che nel mese di ottobre l’acqua era limpidissima – conclude l’assessore gaviratese – Poi d’improvviso, a metà novembre, è comparsa l’alga».

Matteo Fontana

s.affolti

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