– L’emergenza è rientrata. Almeno per il momento. L’esito dell’assemblea cittadina del Partito democratico, che si è svolta lunedì sera fino all’una di notte, non ha stravolto gli equilibri interni al partito. E soprattutto non ha causato un indebolimento dell’amministrazione, che vede proprio nel Pd la principale forza politica.
A detta dei presenti è stato un confronto costruttivo, con numerosissimi interventi, circa una trentina, a fronte del centinaio di iscritti che hanno partecipato alla riunione. Ha parlato il sindaco Davide Galimberti, relazionando sul lavoro svolto. Ed ha parlato anche il deputato Daniele Marantelli.
Un clima positivo e di confronto, quindi. Almeno in superficie. Di fatto si è trattato di un momento in cui le diverse “correnti” hanno misurato i muscoli. E ad uscire vincitrice è stata l’area che sostiene la segreteria cittadina di Luca Paris e il sindaco Davide Galimberti. Come dimostra la stesura di un documento, approvato all’unanimità dall’assemblea.
Il documento recita: «Ad un anno dalla storica vittoria ottenuta in città, il Partito Democratico di Varese intende confermare il pieno e convinto appoggio all’ amministrazione in carica.Ritiene di esprimere il proprio apprezzamento per l’azione politica e amministrativa del suo Sindaco, Davide Galimberti, e degli assessori tutti per le scelte qui intraprese.Invita tutti i suoi iscritti, con particolare riferimento a quanti hanno rilevanti ruoli nelle istituzioni e nel partito, a riportare il dibattito interno nelle sedi opportune, evitando esternazioni pubbliche, facile oggetto di strumentalizzazioni.Invita altresì il gruppo consiliare ad un comportamento che sia specchio di unità e compattezza, dove le decisioni democraticamente assunte dalla maggioranza dei componenti trovino (fatte ovviamente salve le votazioni relative a persone ed a temi etici) piena e coerente realizzazione nei comportamenti tenuti in aula dal gruppo del Partito Democratico nella sua interezza. Fermo restando il rispetto dello Statuto e del Regolamento comunale.Invita, inoltre, il gruppo dirigente del PD di Varese ad attivarsi per fornire maggiori occasioni di confronto e discussione».
In sostanza è stato messo nero su bianco un richiamo all’ordine nei confronti di tutti gli esponenti del partito, ed in particolare nei confronti dei tre consiglieri comunali che negli ultimi giorni aveva fatto dei distinguo rispetto all’amministrazione.
Sullo scacchiere cittadino, al momento, lo scontro sembra essere rientrato.
Lo stesso non si può dire a livello provinciale, dove si starebbe giocando una partita per il controllo del Pd tra quelle che ormai sono le due aree di maggioranza del partito sul nostro territorio: da un lato quella che ha portato Galimberti a vincere le primarie e quindi lo ha sostenuto nella battaglia elettorale per Palazzo Estense, dall’altro l’area vicina al segretario regionale Alessandro Alfieri e al segretario provinciale Samuele Astuti.
Una lotta non aperta e silenziosa. Il cui esito determinerà la nuova geografia politica del Pd locale.













