«Il piano regolatore sacrifica il verde»

«Il Pgt sacrifica il verde e i servizi, delineando una città da più di 100mila abitanti». Ecco perché il gruppo di Manifattura Cittadina boccia senza appello il nuovo piano urbanistico della città, appena approvato in via definitiva dal consiglio comunale. Con il voto contrario del centrosinistra, tra cui anche la rappresentante eletta per Manifattura, Marta Tosi, e del Movimento Cinque Stelle.

Il presidente di Manifattura Cittadina, Pietro Tosi, elenca numerose ragioni per il “no” della lista civica, che ha più volte invocato «maggior partecipazione vera» soprattutto sulle linee di indirizzo del Pgt. Equità, verde e servizi sono i punti critici del nuovo piano. «Il Pgt privilegia di fatto la rendita fondiaria, specie in centro – argomenta Manifattura – una perequazione diffusa invece avrebbe garantito equità di trattamento per tutti i proprietari di immobili. Non è stato adottato un unico indice di edificazione come hanno fatto altre realtà vicino a noi, ma indici diversificati per le aree edificabili, fino ad undici volte superiori a quello di aree analoghe destinate a servizi».

Il verde sarebbe stato sacrificato: «Sulle aree libere, i “vuoti” ancora esistenti nel tessuto urbano, che hanno una superficie di 850mila metri quadrati, in pratica tre centri storici, oggi per il 18% agricole e per il 72% a verde e servizi – sottolinea Pietro Tosi – sarà consentita un’ indifferenziata edificazione estensiva, che consumerà suolo». Le perdite in termini di servizi sono valutate in circa 313mila metri quadrati, mentre le

aree a verde e servizi sacrificate solo a San Michele, dove si prevede il recupero dei capannoni dismessi invece del loro abbattimento, sono pari a 270mila metri quadrati. Inoltre non convince la programmazione sulle aree strategiche: quella sull’area del centro direzionale Nord è «deludente», mentre non si pone «nessuna indicazione» sul tema territoriale, legato a questioni sovracomunali come Malpensafiere o la stazione ferroviaria di interscambio tra le Nord e le Fs.

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