Busto Arsizio – «Ragazzi, non banalizzate le vostre vite, divertitevi ma tenetevi impegnati, guardatevi intorno e cercate sempre di fare del vostro meglio per voi e per chi ha più bisogno».
E’ questo il messaggio che Alberto Nobili, procuratore aggiunto della Repubblica del Tribunale di Milano ha rivolto questa mattina agli studenti delle classi quinte dell’Ipc Verri di Busto Arsizio. Il magistrato, che negli anni ’90 ha partecipato alla stagione delle grandi inchieste e dei primi maxi processi che portarono all’arresto di più di 2mila soggetti legati alla ‘ndrangheta ed operanti in Lombardia, ha spiegato ai ragazzi come le mafie siano ancora ben presenti anche in Lombardia per spartirsi una “torta ricchissima”.
E’ al nord che le organizzazioni criminali investono i soldi fatti con la droga; la mafia qui è interessata all’edilizia, agli appalti e al movimento terra e a fargli gola è anche l’Expo 2015 per cui c’è allarme rosso: «La mafia è pericolosa perché mette a repentaglio la nostra libertà – ha detto Nobili al giovane pubblico – Ora agisce in silenzio ma è florida».
Come contrastarla?: «Ognuno con i propri mezzi può fare qualcosa – ha spiegato Nobili – ma ricordatevi che ciò che più terrorizza i suoi affiliati è la cultura, che significa coraggio, dignità e informazione. Oggi ci sono tanti segnali di speranza dati da realtà come “Addio pizzo” e le tante associazioni che si ribellano alle mafie».
All’incontro era presente anche una giovane volontaria di Libera contro le mafie del coordinamento di Varese: «Sul territorio organizziamo incontri ed eventi diffondere quella cultura di cui ha parlato Nobili – ha spiegato – al momento siamo un po’ varesecentrici ma ci piacerebbe essere più presenti anche in Provincia e per questo cerchiamo nuovi volontari». Elena ha invitato i ragazzi a partecipare alla giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si svolgerà a Firenze il prossimo 16 marzo. Da Varese partirà un pullman.
p.rossetti
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