di Filippo Brusa«La finale dei playoff, sulla carta, si presenta come una sfida impari. Da una parte c’è una grande squadra come la Cremonese, abituata alla ribalta degli spareggi per la B che ha già disputato in passato. E dall’altra c’è il Varese: un gruppo di signori nessuno che devono ancora lottare per affermarsi». Con queste parole Giuseppe Sannino presenta la trasferta che oggi porterà i biancorossi al Giovanni Zini di Cemona per la finale di andata degli spareggi per la B (il fischio d’inizio è in programma alle ore 16). Un incontro dai toni epocali considerando anche l’enorme seguito di pubblico: oltre mille tifosi, come non accadeva dagli anni Settanta. Sannino è consapevole dell’importanza storica dell’evento: «È finalmente arrivato il momento topico da quando sono ritornato alla guida della squadra e cioè dall’ottobre di due anni fa. Un impressionante esodo di tifosi ci accompagnerà a Cremona dove cercheremo di giocare con la massima intensità agonistica e senza fare calcoli». Anche se Sannino non lo dice esplicitamente il Varese cercherà di vincere: «Ci teniamo a cogliere un risultato importante. In questa partita non conta né la tattica né la tecnica. Ma la testa, il cuore e la capacità di saper gestire le situazioni: dovremo mantenere altissima la concentrazione, soprattutto all’inizio e alla fine della gara, senza mai mollare. Neppure per un secondo». I biancorossi sono pronti: «I ragazzi si sono allenati bene, allo stesso modo delle altre settimane. Ma i loro occhi sono diversi rispetto al solito. Leggo, infatti, nel volto di ognuno il gran desiderio di centrare un obiettivo importante. Un traguardo che dobbiamo andare a prenderci senza troppe parole. Ma sfoderando quei
fatti che tutta la città si aspetta da noi». La metafora del minatore, eterno ritornello di Sannino, è più che mai di attualità: «Finora la nostra strada è stata illuminata da un piccolo barlume ma non vediamo ancora quella luce che può illuminare le nostre vite. Dobbiamo lavorare, lavorare ed ancora lavorare per uscire una volta per tutte dalla nostra miniera sotterranea».L’allenatore parla dei precedenti con i grigiorossi: «Il 5-1 che abbiamo inflitto ai nostri avversari lo scorso 9 maggio è un risultato bugiardissimo perché quella non era la vera Cremonese. All’andata abbiamo subito un pesante passivo perdendo 4-1 allo Zini. Quella sconfitta ci fa ancora male e in questi giorni abbiamo considerato più volte le dabbenaggini commesse fuori casa a dicembre. Dobbiamo rimettere le cose a posto e cancellare una volta per tutte quell’1-4 che non ci fa onore».Un’assenza pesante tiene in allarme il popolo biancorosso: Osarimen Ebagua è squalificato e non potrà prender parte alla doppia finale. Come rimpiazzare l’attaccante nigeriano? Sannino risponde senza fare nomi: «Ho deciso di non apportare ritocchi allo schieramento e, dunque, Ebagua verrà sostituito da un’altra punta di ruolo. La squadra è nata con un’anima ben precisa e deve continuare con questa sua anima». Quindi, il Varese sarà lo stesso di sempre con la rocciosa difesa a quattro composta da Pisano, Camisa, Preite ed Armenise davanti al portiere Moreau. A centrocampo spazio ai geniali Buzzegoli e Corti mentre sulle fasce Carrozza e Zecchin si daranno da fare per offrire spunti alle punte. Accanto a Neto Pereira giocherà Momentè, preferito a Del Sante anche perché con la Cremonese ha già segnato due gol. E non c’è due senza tre.
a.confalonieri
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