Il porno-massaggiatore da Belluno a Busto Arsizio

Gallarate Roberto Benatti tornerà davanti al gup di Busto Arsizio il prossimo 8 aprile. In discussione lo scabroso caso del porno massaggiatore gallaratese accusato di aver abusato sessualmente di oltre un centinaio di pazienti. Benatti era stato arrestato nel maggio 2007 dai carabinieri di Gallarate nel suo studio di via Santa Lucia. Uno dei pazienti abusati si è reso conto di quanto stesse accadendo ed è riuscito a dare l’allarme: Benatti dopo averlo sedato, tentava di abusare di lui. Dopo la prima denuncia i militari avevano sequestrato il pc del gallaratese scoperchiando un terribile vaso di Pandora: le vittime delle attenzioni del massaggiatore (che poi massagiatore non era) erano decine, come documentato dalle foto molto esplicite trovate nel terminale dei fiseoterapeuta. I prescelti (tutti di sesso maschile) venivano pesantemente sedati: Benatti, una volta avute

le vittime in suo totale potere, si “esibiva” anche nella sua speciale manovra a suo dire mirata a sistemare il coccige, in realtà pratica molto invasiva assolutamente non contemplata nella fisioterapia scientifica. L’inchiesta aveva portato all’identificazione di decine di vittime: sportivi, minorenni, padri di famiglia, a Gallarate, ma anche in Veneto, precisamente a Belluno dove Benatti aveva un altro studio. Il fascicolo inizialmente aperto a Busto era stato inviato ai pm bellunesi per una questione di “tempistica” nella consumazione del reato. Alberto Telamone, difensore di Benatti, ha però eccepito che i reati più gravi tra quelli contestati erano stati commessi a Busto. Eccezione accolta dal gup bellunese che ha rinviato il fascicolo a Busto e l’8 aprile si deciderà in via Volturno sul rinvio a giudizio del porno massaggiatore che ha ammesso le sue colpe.

f.delpiano

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