Il presunto pedofilo nega le accuse"Non ho toccato quella bambina"

Il presunto pedofilo nega le accuse"Non ho toccato quella bambina"

Valle Olona E’ comparso ieri davanti al gip Chiara Venturi e al pm Valentina Margio il quarataduenne residente in Valle Olona accusato di aver abusato di una bimba di 4 anni, figlia di un caro amico d’infanzia. L’uomo, assistito dall’avvocato Domenico Margariti ha rigettato ogni accusa: «E’ innocente e non ha nulla a che fare con questa vicenda» ha detto il legale.

Il presunto pedofilo ha negato ogni cosa: disperato, data la portata dell’accusa non tanto sotto il profilo giuridico quanto sotto un profilo etico morale, l’uomo ha spiegato come mai e poi mai abbia sfiorato quella bimba, come mai e poi mai abbia avuto con lei giochi erotici proibiti. Ad incastrarlo c’è un pc: il suo personal computer sul quale gli uomini della squadra mobile di Varese hanno trovato tracce (non versioni integrali) di filmati che potrebbero essere pedopornografici. L’uomo ha negato di aver mai scaricato simile materiale: per questo la difesa ha chiesto una perizia accurata sul pc. Il quarantaduenne (e questo succede) potrebbe aver scaricato per sbaglio filmati dai titoli innocui poi rivelatisi filmati pedopornografici.

Oppure a scaricare quei video potrebbe non essere stato lui. La bimba, in ogni caso, risulta credibile quando descrive, con disegni abbastanza precisi, pratiche sessuali che ad una piccola di quella età sono assolutamente sconosciute. La bambina deve aver visto o subìto qualcosa. Ma da parte di chi? Lei accusa il quarantaduenne che si difende forsennatamente rigettando ogni infamia. La difesa ha chiesto l’allargamento delle indagini a 360 gradi con verifiche sui familiari della piccola, ma anche sui familiari dell’arrestato, a dimostrazione dell’integrità di quest’ultimo dal passato (a casellario giudiziale) cristallino.Il 24 luglio si svolgerà l’incidente probatoria a

carico dell’indagato, mentre nei prossimi giorni la difesa del quarantaduenne presenterà istanza di carcerazione e, contemporaneamente, ricorso al tribunale del Riesame di Milano chiedendo la revoca della misura di custodia cautelare. Per ora il quarantaduenne resta in carcere, mentre agli atti restano i disegni abbastanza espliciti che la bimba ha compilato davanti agli agenti della Mobile varesina. Resta da capire chi abbia abusato della piccola data la dichiarazione di innocenza del quarantaduenne e dato che la bimba è credibile. E soprattutto, se non è stato lui, chi ha abusato o scioccato la bambina che per tutti è attendibile?Simona Carnaghi

f.artina

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