Il prevosto di Gallarate «La sua non è una ritirata»

GALLARATE – «La notizia ha veramente sorpreso tutti, ma merita una grande stima, perché è una scelta di grande coraggio, alla quale il Papa ha dato come motivazione il bene della Chiesa. E nonostante la sorpresa, vedo la coerenza nel suo modo di testimoniare la sua dedizione alla Chiesa, mettendo ancora una volta al primo posto proprio il cammino della Chiesa».Una scelta, quella delle dimissioni annunciate da Benedetto XVI, che secondo il prevosto di Gallarate, monsignor Ivano Valagussa, «ci responsabilizza a portare avanti

i nostri compiti con la massima dedizione». Perché quella del Papa «non è una ritirata», ma un atteggiamento «in linea con il suo modo di essere al servizio della Chiesa, con il modo con cui ha dedicato la sua vita alla Chiesa». In un grande spirito di servizio, che proprio per questo sottolinea maggiormente la forza e il grande coraggio di questa scelta comunque storica, di questa decisione annunciata ieri da papa Ratzinger durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.

Altre parole, in questo momento, davanti a quello che definisce «coraggio grande», il parroco della comunità gallaratese di San Cristoforo, non ne ha. Certo, è sorpreso, come tutti. Ma esprime quella che per lui è una certezza: «Benedetto XVI ci ha dato interventi di grande respiro e ci mancherà». E, aggiunge monsignor Valagussa, «in questo momento credo che questo gesto sia da sostenere con la preghiera: dobbiamo invocare lo Spirito Santo per il conclave dei cardinali chiamati a eleggere il prossimo Pontefice, ma anche per accompagnare questo grande uomo che è Papa Benedetto XVI».
Sara Magnoli

b.melazzini

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