Il prof va in pensioneCrociata per trattenerlo

GALLARATE «Giampaolo Livetti, uno di noi». E’ il grido d’allarme che i suoi studenti hanno affidato a Facebook: impossibile sopportare l’idea che, con la fine dell’anno scolastico, per lui arriverà l’ora della pensione. E così i ragazzi del liceo scientifico «Leonardo Da Vinci» di viale dei Tigli dovranno fare a meno dell’insegnamento di un professore di disegno entrato nel cuore dei suoi studenti.

Nel social network più cliccato della rete, già 195 persone hanno sottoscritto l’appello “contro” il pensionamento del professore. E non si tratta solo di ragazzi che ancora frequentano il liceo, ma anche di ex studenti che si sono diplomati diversi anni fa. Ma non hanno dimenticato il loro insegnante di disegno e storia dell’arte.
C’è chi, ora iscritto all’Università Cattolica, piuttosto che alla Bocconi, ricorda con piacere gli aneddoti del liceo legati alla figura di Livetti. E chi li vive ogni giorno sui banchi del liceo. Nei commenti si sprecano i «frega gniente», una delle espressioni tipiche del professore, di quelle che lo hanno reso «mitico». Perché è questo uno degli aggettivi più utilizzati dagli iscritti al gruppo su Facebook.
Non mancano le foto. Quella principale è stata presa in prestito dai cartelloni elettorali stampati per le ultime votazioni provinciali, ma poi ce ne sono altre scattate soprattutto in occasione di gite scolastiche, classica occasione per rafforzare i rapporti tra insegnanti e alunni.
E così, in una il «mitico» prof Livetti sorseggia una birra, in un’altra è al ristorante circondato dalle sue studentesse, infine l’ultima lo ritrae nel suo studio, circondato da libri. Proprio le visite guidate sembrano essere uno dei cavalli di battaglia del professore. «Ci aveva promesso di portarci a Parigi l’anno prossimo: e adesso?», scrive Sofia. Anche se il commento più bello di tutti si trova forse in uno dei primi interventi. «Adoro quest’uomo, nessuno sa dirmi che sono una gallina in modo più armonioso», scrive Giulia, «è il migliore del liceo». Non basta? «Non ha mai fatto una lezione noiosa». E scusate se è poco.
Riccardo Saporiti

s.bartolini

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