Il Re Bosino ha le chiavi A Varese inizia il Carnevale

VARESE Il vicesindaco Carlo Baroni ha consegnato le chiavi della città a Natale Gorini, il Re Bosino.

Questi, appena salito sul trono, ha fatto cenno alle buche nelle strade della città. Rivelando, forse, una prima indiscrezione del tradizionale discorso dialettale che il re-poeta reciterà sabato prossimo, alle 16.30, in piazza Repubblica, al termine della sfilata dei carri.

Il tema proposto dalla Fiom riguarda la storia della musica, ma i carri allegorici saranno i più diversi. Ci sarà persino la Concordia che attraverserà la città sperando di non incagliarsi da qualche parte. Tra i carri più polemici si annuncia la presenza di un treno trainato da “asini veri”, ovvero dai bobbiatesi più muscolosi del rione. Per la gioia dei bimbi, ben tre carri saranno dedicati ai puffi.

Insomma, se ne vedranno delle belle anche se il Carnevale quest’anno sarà più magro dello scorso anno. I carri allegorici saranno 22 contro i 27 del 2011. Invariato il numero dei gruppi mascherati (più o meno dieci), assenti le cinque bande musicali che partecipavano di solito.

La Famiglia Bosina – che per organizzare l’evento riceve dal Comune di Varese un contributo di 25 mila euro – assicura che per il pubblico non cambierà nulla. «Anche se i carri saranno meno, il corteo avrà la stessa lunghezza di quello dell’anno scorso – spiega Luca Broggini, uno degli organizzatori – Le bande musicali non ci saranno perché i carri sono tecnologici e dotati di stereo e la musica diventava troppa. In compenso i tamburellisti brasiliani che apriranno il corteo saranno incredibili. E ci sarà anche un palco in piazza Repubblica: lo scorso anno le premiazioni avvenivano su un carro, tutto in un contesto abbastanza confuso».

È un ritorno al passato, intanto, la sfilata di apertura che oggi (sabato 18 febbraio) è stata riproposta nel formato originale, dalla stazione Nord a Palazzo Estense. Un’usanza che i varesini ancora ignorano a giudicare dalle facce stupite di chi si è imbattuto nel simpatico corteo. Certo, all’epoca il Re arrivava da Malnate con il treno a vapore, mentre adesso viaggia a bordo di un’auto d’epoca.

s.bartolini

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