promuove la Piedigrotta. Alla schiera dei buongustai, fan della pizzeria varesina, si è recentemente aggiunto il noto divulgatore scientifico. L’attestato di stima arriva da una figura ormai autorevole e conosciuta, che fa parte della squadra del professor, un cuoco amatoriale salutare ma con gusto, autore di libri di cucina e volto televisivo. «Non mi aspettavo che desse un tale risalto» dice il titolare , facendo riferimento all’articolato post che, nel suo profilo di Facebook, Marco ha dedicato al locale incastonato nella zona pedonale, in via Romagnosi.
«Complimenti Antonello – scrive Bianchi – per la tua cucina ricca di innovazione, tradizione e materia prima eccellente. Tutto buonissimo ma il sushi di pizza, i pizzaccheri e la pizza con confettura di pomodoro erano sublimi! Torno presto per la lasagna di pizza». Una scoperta che lo chef-scienziato ha fatto con la “complicità” del professor, direttore dell’unità operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Del Ponte di Varese che ha dato il proprio contributo all’ultima fatica letteraria di Bianchi, “Noi ci vogliamo bene”, un manuale aggiornato, tecnico scientifico sull’alimentazione in gravidanza e sullo svezzamento.
La recensione entusiasta del ristorante varesino ha ottenuto un migliaio di “like”, tante condivisioni e commenti di affezionati estimatori e di curiosi con l’acquolina in bocca.
La filosofia di Bianchi sposa il “buono” e il “fa bene” e quando scopre prodotti o preparazioni nuove, gustose e sane, non esita a condividerli con chi lo segue.
Alle immagini di ogni piatto si accompagnano le “istruzioni per l’uso” del suo post: «Guardare ogni singola foto. Immaginare ogni sapore. Mangiare a “La Piedigrotta” al più presto».
«Per me – prosegue Cioffi – è stata già una grande emozione avere un personaggio così importante ad assaggiare i nostri piatti. Il fatto che sia stato contento e che addirittura ci abbia proposti ad altri è proprio un orgoglio».
A far breccia sono stati stata la sapiente combinazione di prodotti di qualità, la consuetudine partenopea e le ricette rivoluzionarie.
«Ha assaggiato in anteprima assoluta una pizza impastata con farina di ceci e accompagnata da una maionese vegana di pomodoro. Pensando fosse vegetariano come me, abbiamo realizzato un menù particolare, che per l’80% è stato sviluppato e sperimentato in diversi eventi e che sarà probabilmente il futuro della Piedigrotta».
Un’attenzione sempre più improntata «alla nostra cura assoluta delle materie prime, perché siamo perfezionisti, con un occhio di riguardo ai prodotti e alla cucina di stagione. Da anni poi usiamo farine quasi esclusivamente biologiche cerchiamo sempre il prodotto migliore».













