– Lucia Castiglioni compie 105 anni: è lei la “nonna” più longeva della città. «È l’ottava volta che vengo in questa casa a festeggiare un centenario. Un record assoluto». A farlo notare è il sindaco , che ieri mattina è tornato nell’abitazione di corso Italia 75, dove i familiari anche quest’anno si sono ritrovati per spegnere la candelina sulla torta dei 105 anni di nonna Lucia.
Un mazzo di fiori, il taglio della torta per il brindisi accompagnato da un paio di “buon compleanno” intonati dal primo cittadino, e le classiche foto di rito, prima di lasciare la famiglia alla festa, che quest’anno cade esattamente di domenica, visto che Lucia è nata proprio l’otto di febbraio del 1910.
L’inossidabile ultracentenaria, oggi sulla sedia a rotelle (ha superato anche un’operazione al femore, poco più di un anno fa) ma ancora lucida e in gamba, ha sempre vissuto a Busto Arsizio: oggi, dopo aver perso due dei tre figli, è nonna di quattro nipoti e bisnonna di due pronipoti. «La prima volta che sono venuto qui – racconta Farioli – è stato nel 2007, quando il marito di Lucia, , classe 1907, aveva raggiunto il traguardo del secolo di vita, mentre lei aveva 98 anni. Così da allora sono tornato qui altre sette volte».
Giovanni se n’è andato nel 2009, all’età di 101 anni e mezzo, dopo ben 76 anni di matrimonio con Lucia. «Era la coppia più longeva della città – sottolinea il sindaco – nel corso dell’anno celebreremo questa bellissima storia».
Pochi mesi dopo essere rimasta vedova, Lucia Castiglioni Rosanna ha compiuto a sua volta i cento anni. E da allora il rito del mazzo di fiori offerto dalla città si ripete tutti gli anni. Ormai c’è tutta un’aneddotica su queste feste di compleanno. Dal tifo per la Pro Patria: «Quando ci fu la storica finale di ritorno dei playoff per la serie B tra Pro Patria e Padova, Lucia volle a tutti i costi vederla in televisione – ricorda Farioli – e alla fine confidò all’attuale assessore Alberto Armiraglio: “quella partita non mi ha convinto”».
Fino ai mitici occhiali senza lenti che Lucia ha sfoggiato anche ieri: «Non aveva bisogno degli occhiali da vista, ma li metteva lo stesso perché diceva “al mè marì a piasi inscì”, perché assomigliava a Rita Levi Montalcini» raccontano i nipoti.Tra i quali ce n’è anche uno illustre, il bicampione del mondo di biliardo . Ogni anno di fronte alla torta di compleanno ci si chiede quale possa essere il segreto della longevità: «Forse il fatto che nonna Lucia ha sempre lavorato».
Imprenditrice tessile, aveva avviato insieme al marito il Maglificio Rosanna, nel seminterrato dell’abitazione di corso Italia, attività che oggi viene portata avanti dai nipoti. Insomma, una vera bustocca tutta d’un pezzo: oggi è lei la “nonna” della città, alla guida di una schiera di centenarie (con qualche centenario) che continua ad ingrossarsi.