GALLARATE C’è chi dice che Umberto Bossi sia andato su tutte le furie quando ha saputo che il Pdl aveva stretto un’alleanza con la Lega padana. E che il tornado che lunedì notte ha sconvolto il panorama politico cittadino sia partito proprio da qui.E chi racconta che, in città per una visita dal dentista, il Senatùr abbia chiesto qualche parere su Stefano Gualandris, l’ormai ex candidato, ricevendo commenti giudicati troppo tiepidi. Annusato il vento, avrebbe così deciso il cambio in corsa. Al di là della leggenda che nel racconto padano circonda sempre «il capo», così lo chiamano, i fatti sono questi: Giovanna Bianchi Clerici è il candidato sindaco della Lega Nord, terza e ultima dopo Ugo Gaspari e lo stesso Gualandris. E ieri i padani hanno intavolato una trattativa con «Libertà per Gallarate», lista civica vicina ai finiani, chiudendo praticamente l’accordo.Per raccontare questa storia, vale la pena partire dalla fine, ovvero dalle ultime dichiarazioni che il segretario provinciale Stefano Candiani ha affidato alla stampa ieri pomeriggio: «Questa scelta va nell’ottica di Umberto Bossi, che vuole dare una svolta a Gallarate, cercando in Giovanna Bianchi Clerici una figura al di sopra delle parti, con una grande esperienza e storia politica». In questo senso,
«Gualandris, con estrema partecipazione alla vita politica del movimento, si è messo a disposizione, facendo un passo indietro sapendo che questo significa, per tutti, farne due in avanti».La trattativa intavolata con i finiani nasce con l’obiettivo di far si che tutti questi passi portino a Palazzo Borghi. Beninteso, la segreteria federale aveva escluso alleanze alle amministrative con l’Udc e con Fli. Ma a Gallarate i finiani hanno scelto di presentarsi come lista civica, scelta insolita per un movimento appena nato che, di norma, come prima cosa ha bisogno di “contarsi”. Evidentemente, la possibilità di un’intesa con il Carroccio non è un’ipotesi maturata nelle ultime ore, ma una prospettiva alla quale si è cominciato a pensare da tempo. E che si concretizzerà non prima di oggi.«C’è un dialogo in corso con Libertà per Gallarate», ha chiarito Candiani, «ora dobbiamo tutti compiere delle verifiche interne». Un passaggio formale che rappresenta però il preludio all’annuncio ufficiale. «C’è un dialogo aperto ormai da qualche giorno», spiega invece Luca Ferrazzi, leader dei finiani, «stiamo verificando e unendo i rispettivi programmi elettorali». La scelta di rimandare ad oggi l’annuncio si spiega affermando che «il nostro non è un accordo che nasce pensando alla spartizione del potere, ma sui contenuti».
e.romano
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