VARESE Quel 27 luglio di un anno fa c’erano anche Eride Lonati e Odoardo Girardi nella Punto bianca, ma si sono salvati per una manciata di secondi. Per lei quel lunedì notte è ancora un ricordo vivo che la accompagna tutti i giorni. È ancora presente il ricordo di quel giorno?Certo, sempre.A un anno di distanza come si sente?Vado a momenti, tante volte male perché ci penso troppo e non ho i miei migliori amici a cui confidare il mio stato d’animo, ma altrettante volte meglio di quel periodo, nel senso che è nei bei ricordi che loro continuano a vivere in me, non solo per quello che è accaduto; abbiamo vissuto mille cose belle insieme e una brutta, vivono di
più in quelle belle.Ha perso tre cari amici all’improvviso e proprio davanti agli occhi: come fa ad andare avanti? Vado avanti perché non ho alternative e ho Odo, ci aiutiamo un sacco. Ho i miei genitori, mio fratello, i miei nonni, e tutti i miei amici che mi guardano contenti che io sia ancora qui e questo aiuta molto.Che ricordo le rimane di Luca, Paolo e Andrea?Di loro mi rimane tutto, anzi, ci rimane tutto. Continuano a vivere in ognuno di noi, sembra una frase fatta, ma noto che è davvero così. Ad esempio la battuta che uno di loro diceva sempre tipo “saluti e baci” di Paolino o “presa!” di Willy, continuiamo a sentirla detta da altri, apposta per tenerli vivi.
e.marletta
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