Le previsioni meteo avevano preannunciato una domenica di Pasqua bagnata e fredda. Ma l’imprevedibilità meteorologica, invece, ha regalato ai varesini una Pasqua di sole e con temperature miti che hanno sfiorato i 16 gradi nel pomeriggio.
Dopo le perturbazioni piovose di sabato, i varesini domenica mattina si sono svegliati con un timido sole. Nell’arco della giornata, poi, anche le nuvolette passeggere che hanno caratterizzato la mattinata sono scomparse.
Così, dopo il pranzo pasquale con i parenti, sono stati in molti a pensare di smaltire i chili accumulati durante il pasto a base di agnello e capretto con una passeggiata lungo il lago.
Anche chi non ha il lago a portata di mano, ha deciso nel primo pomeriggio di domenica di salire in macchina e dirigersi verso Varese e Gavirate. Infatti, tra le 15 e le 17 i vari ingressi alla città giardino sono stati presi d’assalto facendo registrare per un paio di ore lunghe code in entrata, soprattutto sulla bretella che congiunge l’A8 con l’incrocio di via Magenta e viale Borri. Direzione: lago.
La ciclopedonale della Schiranna è stata invasa da famiglie e anziani in cerca di una siesta immersi nella natura.
Anche il luna park, giunto ormai al termine, ha riscosso non poco successo.
Gettonatissime le bancarelle di zucchero filato, non solo i più piccoli ma anche gli adulti hanno voluto togliersi questo sfizio e tornare bambini per qualche minuto. I parcheggi messi a disposizione hanno registrato il tutto esaurito e coloro che, dopo una lunga coda per raggiungere i punti sosta designati, non hanno trovato posto nei posteggi a pagamento si sono arrangiati parcheggiando lungo il ciglio della provinciale del lago.
I vigili sono stati impegnati per tutto il pomeriggio a regolamentare il traffico di visitatori.
C’è stato anche chi ha approfittato della giornata di sole per anticipare la tipica grigliata di Pasquetta.
Le aree attrezzate lungo la provinciale del lago e al Brinzio hanno registrato il tutto esaurito.
Appurato che domenica sarebbe stata una giornata di primavera, le famiglie e le compagnie di amici che avevano temporeggiato nell’acquisto di carne da grigliare si sono precipitate nella mattinata nei supermercati della zona per arraffare ciò che erano rimasti a disposizione nel reparto macelleria.
Non è mancato il tipico pellegrinaggio al Sacro Monte, anche solo per un caffè e un digestivo in uno dei punti di ristoro in cima al monte sacro. In realtà, sono stati molti i varesini che hanno approfittato della tregua del maltempo per andare a vedere con i propri occhi i residui di neve caduti nella giornata di sabato e, ormai, completamenti tramutatisi in poltiglia.
Le temperature raggiunte nella giornata di domenica, infatti, hanno completamente sciolto i tre centimetri di neve caduti sabato, quando la colonnina di mercurio aveva toccato i due gradi durante la notte tra sabato e domenica.
Nonostante le tradizionali abbuffate caserecce tra amici e parenti, c’è stato anche chi non ha voluto rinunciare alla merenda a base di gelato.
Complice il sole primaverile, le aspettative dei gelatai aperti nella domenica di Pasqua in città non sono state disilluse.
Le code per accaparrarsi una gustosa coppetta di gelato o un cono non hanno risparmiato nessuno.
La “gelato-mania” ha portato varesini e milanesi a compiere una vera e propria caccia al tesoro all’insegna della gelateria con meno attesa.n
© riproduzione riservata













