Che senso ha aprire il sondaggio sulle piante da sistemare dietro al monumento dei caduti se, a breve, si metterà mano a tutto il comparto? Se lo chiedono in molti a Varese.
«È un sondaggio senza senso – incalza, capogruppo del Pd in consiglio – Anziché chiedere ai cittadini se preferiscono lecci o cipressi, sarebbe meglio interpellarli su che tipo di piazza vogliono. Anche perché la riqualificazione passa dal coinvolgimento dei privati, che nel passato avevano avanzato l’ipotesi di sostenere la realizzazione del teatro in cambio di 35mila metri quadrati di commerciale. La domanda giusta da porre è la seguente: “volete un altro centro commerciale davanti alle Corti?”».
A sostenere che occorre aspettare a ripiantumare, per vedere prima l’evoluzione del progetto dell’ex Caserma che coinvolgerà tutta la piazza, è anche il presidente della commissione Ambiente (Lega Nord).
«Quando il progetto è passato dalla commissione non era ancora emersa tutta la questione dell’abbattimento dell’ex caserma e soprattutto del progetto di piazza Repubblica – dice – A questo punto varrebbe la pena attendere e capire le tempistiche del progetto. Il sondaggio è già partito, il risultato potrà essere tenuto buono per la futura piantumazione».
Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo del Pdl . «Non ha molto senso procedere subito alla ripiantumazione – dice – porrò la richiesta all’assessore in riunione di maggioranza. Gli alberi andranno a sostituire quelli tagliati, ma bisogna capire il luogo esatto, sulla base della nuova forma della piazza in vista del progetto». L’unico in maggioranza favorevole alla piantumazione immediata è il capogruppo di Fi . «Il progetto deve andare avanti – ribatte Grassia – innanzitutto per garantire la sicurezza ai cittadini. Mi riferisco al taglio degli alberi attuali, che rischiano di cadere. Per quanto riguarda la ripiantumazione, anche quella deve procedere subito. I tempi per la partenza dei lavori sulla piazza non saranno velocissimi, e non è il massimo lasciare la piazza senza vegetazione».
Ma l’assessore all’Ambiente , ideatore del sondaggio, mette a tacere le polemiche: «Gli alberi si possono mettere senza problemi, quella parte della piazza non verrà coinvolta dall’intervento. Il motivo è semplice: sotto alle piante e al monumento ci sono i motori delle ascensori del centro commerciale. Lì sopra non può essere fatto nulla di diverso rispetto a quello che già c’è».
«Pensiamo alla scala di marmo che c’era prima: è stata smantellata perché non più compatibile con l’“ossatura” della piazza. Detto questo, sono io il primo a dire che bisogna dare la parola ai cittadini sull’intera piazza e non solo su una sua parte».
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