Il Varese peggiore Playout a un passo

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varese 1


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11’ pt Djuric (C), 30’ pt Alborno (C), 6’ st Paolucci (C), 12’ st Coralli (C), 30’ st Djuric (C), 42’ st Pavoletti (V).


(4-3-1-2):
Di Gennaro; Coly, Scaglia (31’ st Colombo), Gasparetto, Alborno; Rigoni, Busellato, Paolucci (15’ st Jidayi); Surraco; Djuric, Coralli (25’ st Lora). Panchina: Pierobon, Piscitella, Donnarumma, Perez, Di Donato, Pugliese. All. Foscarini.


(4-2-3-1):
Bressan; Fiamozzi, Ely, Rea (34’ st Ricci), Grillo; Blasi, Corti; Di Roberto, Forte (28’ st Barberis), Calil (7’ st Bjelanovic); Pavoletti. Panchina: Bastianoni, Damonte, Falcone, Momenté, Trevisan, Laverone. All. Sottili.


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Cervellera di Taranto.


Spettatori 3.500 circa. Espulso Grillo (V) al 25’ st per doppia ammonizione. Ammoniti Pavoletti, Grillo (V), Busellato (C). Angoli 3-5. Recupero: 2’ e 3’.

Sotto gli occhi di Rolando Maran e sotto la contestazione dei 300 tifosi giunti da Varese, i biancorossi incappano nella peggior sconfitta stagionale nella gara più importante del campionato, confermando la crisi di gioco e naturalmente di risultati che li stanno soffocando in modo ormai drammatico.

Arriva così il quarto ko consecutivo, il quinto nelle ultime 6 giornate, che consente al Cittadella di portarsi a un solo punto. Lo spettro dei playout è quanto mai reale.

Ancora assenti Oduamadi, Zecchin e Neto Pereira. Dopo l’esperimento (forzato) della difesa a tre anti-Lanciano, Sottili torna all’antico: giocano Fiamozzi e Grillo, con Ely e Rea centrali. Blasi e Corti coppia di mediana, mentre a supporto di Pavoletti unica punta centrale ci sono l’ex di turno Di Roberto, Calil e Forte, con uno schieramento quindi molto aggressivo.

Al 3’ un po’ di emozione nel tentativo di Di Roberto che riesce solo a ciabattare il pallone a due passi da Di Gennaro. Molto più concreto, invece, Djuric che finalizza al massimo il primo tentativo serio del Cittadella: cross dalla destra di Surraco, colpo di testa del numero 9 granata a palla nell’angolo basso alla destra di Bressan.

Il Varese non costruisce nulla, se non due tiracci di Corti e Rea. Fanno decisamente meglio i granata, che alla mezz’ora legittimano il vantaggio.

Punizione da posizione defilata di Alborno, Bressan la vede all’ultimo e riesce solo a toccarla quando ormai è troppo tardi. Una botta tremenda per i biancorossi.

La vera protagonista di inizio ripresa è la grandine, che dopo tre minuti costringe l’arbitro a una breve interruzione. Ma al rientro in campo il Varese affonda del tutto. Al 4’ è Coralli a sbagliare incredibilmente il 3-0 sotto misura, cosa che non fa 90 secondi dopo Paolucci, con un tiro a giro che sorprende difesa e portiere.

Sottili toglie Calil per Bjelanovic, ma la partita – animata solo dai cori di contestazione dei tifosi varesini – è bell’è che andata. Anche perché al 12’ Coralli si invola indisturbato sulla fascia destra e batte Bressan con un siluro imparabile.

Il resto è un calvario, perché dopo la traversa di Bjelanovic arrivano, nell’ordine, l’espulsione di Grillo (doppia ammonizione) e la cinquina di Djuric, prima dell’inutile gol di Pavoletti in chiusura. Al triplice fischio dell’arbitro, tutto il Varese sotto la curva. Bisogna uscirne tutti insieme.

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