Il Varese stende il Lecco A Masnago suona la nona

Varese «Non importava come, importavano i tre punti». Mister Sannino va al sodo ancor più di altre volte e si gusta l’1-0 che ha regalato il nono successo consecutivo in casa al Varese contro il Lecco (rete di Dos Santos). «Dopo la sconfitta di Monza – prosegue il tecnico biancorosso – serviva rialzare la testa e i ragazzi l’hanno fatto. Sono stato bravissimi, perché erano ad una specie di bivio e se imbocchi la strada sbagliata non sai mai dove vai a finire. È vero, la qualità del gioco non è stata il massimo, anzi. Ma il carattere sì. Non contava nient’altro. Sapevo di avere dei giocatori che sono uomini: oggi sono stati ancora più uomini del solito».Beppe Sannino ha anche un pensiero per le nove vittorie di fila in casa. «Prima della gara – racconta – l’ho detto ai ragazzi: i record lasciano il tempo che trovano, però avete l’occasione di occupare un piccolo posto nella storia.

Ho creduto che potesse essere uno stimolo in più. Certo, sapete meglio di voi che le vere statistiche si fanno a fine anno, perché calcio la discesa è sempre dietro l’angolo e la memoria è corta».Il sorriso di Sannino è increspato. L’espulsione di Ebagua non gli è andata giù. «Mi spiace per Giulio – attacca – non so davvero che cosa sia successo, ma io sto dalla sua parte, mi fido ciecamente della sua onestà. In ogni stadio ne sente un po’ di tutti i colori. Pare che dalla loro panchina sia volato qualche epiteto che non ha troppo gradito. Ebagua, come altri, ci ha dato e ci sta dando tantissimo. Questo è il mondo e bisogna capire in fretta in che posto si vive. I miei trascorsi al Lecco? Io ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto lavorare e che hanno contribuito alla mia modesta carriera da animatore da villaggio. Un saluto a tutti i lecchesi».Luca Ielmini

Sul giornale di lunedì 7 dicembre cronaca, commenti, pagelle e foto della partita

f.artina

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