Come recita il ben noto detto popolare, “l’Epifania tutte le feste porta via”; ma cosa faranno nel prossimo fine settimana della Befana i lombardi e i varesini? Secondo un’indagine condotta dalla Camera di Commercio di Milano, circa la metà non farà nulla di particolare, soprattutto chi è appena tornato dalle vacanze natalizie. Ma c’è anche chi sfrutterà diversamente il primo weekend del 2017, o viaggiando, magari per una gita non troppo lontano da casa, oppure facendo qualche attività fisica per rimettersi in forma o anche iniziare a disfare l’albero di Natale e i vari addobbi natalizi.
Il 50.3% dei circa ottocento intervistati dall’ente camerale meneghino dichiara che per l’Epifania non farà nulla di particolare; la restante metà che invece sarà attiva nel giorno della Befana si dividerà in varie attività. Il 15.2% inizierà ad esempio a disfare l’albero di Natale e i vari addobbi natalizi che ha sistemato in casa, in balcone o nel giardino in occasione dell’inizio delle feste di fine e inizio anno; c’è poi un 10.9% che festeggerà la Befana come vuole la tradizione, ovvero consegnando la tipica calza colma di dolciumi oppure di carbone; il 10.6% ha dichiarato invece che sarà in vacanza, in viaggio oppure impegnato in una gita giornaliere; il 6.8% dei partecipanti al sondaggio sarà sì in viaggio, ma di rientro dalle vacanze di Capodanno; il 3.2% osserverà la tradizione religiosa del 6 gennaio, la festa liturgica dell’arrivo dei Magi a Betlemme, partecipando alle varie funzioni o anche ai presepi viventi organizzati in alcune parrocchie; un piccolo ma agguerrito 2.8% ha dichiarato che proprio nel prossimo fine settimana della Befana inizierà a rimettersi in forma fisicamente, dopo gli eccessi dei pranzi e delle cene delle feste, iniziando la dieta, oppure facendo attività sportiva o recandosi in palestra.
Non bisogna trascurare il lato economico legato all’Epifania, che riguarda le attività produttive maggiormente legate alle feste. In Lombardia, secondo l’elaborazione effettuata dalla Camera di Commercio di Milano sui dati del registro imprese del 2015, sono 18 mila le imprese attive nel settore dei dolci, degli alimentari e dei giocattoli. La provincia di Varese, con le sue 1.349 aziende è al quarto posto regionale, alle spalle soltanto di Milano, Brescia e Bergamo. Un periodo dell’anno molto significativo per le attività produttive di questo comparto. In provincia di Varese sono attive 831 imprese che si occupano di commercio al dettaglio, in esercizi non specializzati, con prevalenza di prodotti alimentari e di bevande, mentre sono 184 quelle attive nel commercio al dettaglio di carni e prodotti a base di carne in esercizi specializzati. Le imprese che si occupano di commercio al dettaglio di pane, torti, dolciumi e confetteria in esercizi non specializzati sono 132, quelle attive nel commercio al dettaglio di articoli di cartolerie sono 147 e infine quelle che commerciano al dettaglio giochi e giocattoli, inclusi quelli elettronici, sono 55.













