Il vento e la vegetazione secca: un connubio micidiale sul fronte degli incendi. Ne sa qualcosa il Parco del Ticino, che ieri ha visto andare in fumo circa un ettaro e mezzo del suo patrimonio vegetale. I vigili del fuoco di Somma Lombardo hanno scongiurato il peggio lavorando dalle 15.20 alle 17.30 al confine fra Mezzana e Arsago Seprio, in località Lazzaretto. Il fuoco ha divorato per lo più sterpaglie e rovi, arrivando a lambire la palude. Spente le vampe, per bonificare la zona sono intervenuti anche i volontari del parco.Altre "vittime" privilegiate dei roghi alimentate dal vento, le massicciate che corrono lungo i binari. Sempre ieri i pompieri hanno avuto il loro bel d’affare attorno alle 17.30 sulla linea ferroviaria che corre a Cavaria, in via Galilei; e poi anche a Gallarate, in via Monte San Martino, più o meno alle
18. Prima ancora, attorno alle 14.30, avevano sudato sodo per lo stesso motivo a Sesto Calende, in via Rosselli.Fiamme e paura ieri pomeriggio anche in un appartamento in una palazzina di cinque piani al civico 14 di via Don Giuseppe Frippo, a Cascinetta di Gallarate. Il peggio è stato scongiurato solo grazie al tempestivo intervento della padrona di casa e degli altri condomini accorsi, estintori in mano, in suo aiuto. L’allarme al 115 è scattato intorno alle 12.40. La centrale operativa ha inviato sul posto una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento del Sempione; ma quando sono arrivati sul posto, il rogo era già stato domato. Hanno quindi dovuto solo spegnere gli ultimi focolai, per poi accertarsi che non vi fossero pericoli. Le fiamme si sono sviluppate, molto probabilmente, dal divano del soggiorno e poi si sono propagate all’arredamento della stanza.
e.romano
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