VARESE (f.man.) Fa il dipendente della Provincia e fa il «poliziotto a tempo perso», come lo ha battezzato la stampa nazionale, ma Alessio Gilli, dopo la curiosa vicenda che lo ha visto protagonista, è diventato un caso mediatico se non un personaggio pubblico. Tanto che proprio come i personaggi pubblici che si rispettino, invece di una stretta di mano per aver sventato un reato, ha ricevuto decine di messaggi che lo accusano o di essere uno spione, o di essere stato ingiusto.Stiamo parlando del trentasettenne varesino che ha sventato un tentativo di furto in un negozio “made in London” a due migliaia di chilometri di distanza, grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza trasmesse via internet. Così, nell’ordine, è finito sul principale quotidiano italiano, poi a ruota sulle altre testate, in televisione con i tg nazionali, compresa l’edizione delle 20 del Tg1, nonché sui tabloid d’oltre Manica. Del resto
è proprio quel che si chiama una “mosca bianca”, e a tutti gli effetti. Intanto pare che ad oggi sia uno dei pochi, pochissimi italiani che conoscono e utilizzano il sistema di vigilanza in rete (si trova sul sito Internet Eyes); inoltre è uno dei pochi che ha beccato un reato riconosciuto a livello internazionale. Era un furtarello di poco conto da parte di un ragazzino, niente di più, ma si trattava del componente di una banda che faceva abitualmente scorribande nel negozio inglese. Intervento legittimo oltre che graditissimo dai proprietari quindi, anche se il varesino non si aspettava la reazione che poi si è verificata: «Non vedo proprio niente di male in quello che ho fatto – commenta – e non mi aspettavo certo i messaggi che ho ricevuto un po’ ovunque. Avevo passato un mezzora su quel sito e mi è capitato vedere la scena, tutto qui».
s.bartolini
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