Grazie a un paragrafo contenuto nel “Decreto del Fare” il wi-fi ora è più libero. Non si tratta di una vera rivoluzione perché già il decreto Pisanu aveva, nel 2011, liberalizzato il wi-fi costringendo però i gestori dei locali pubblici ad identificare i navigatori nel caso in cui si fosse desiderato condividere una connessione con i propri clienti (eredità degli anni in cui il terrorismo ha rappresentato una minaccia).
Quello che il nuovo paragrafo del “Decreto del Fare” aggiunge è l’eliminazione dell’obbligo di registrazione nel momento in cui un cittadino accede alla connessione wi-fi da un hot spot.
Ma a che punto siamo con il progetto, deliberato il 16 ottobre del 2012 in giunta a Varese, che prevede la realizzazione di un servizio wi-fi gratuito in città per venire incontro alle esigenze di residenti, turisti e commercianti?
«Partiremo con la presentazione del wi-fi libero tra una quindicina di giorni – spiega , assessore alla Cultura – Le ultime prove tecniche sono già state effettuate».
La realizzazione della rete wi-fi è stata opera di un’azienda varesina, InternetOne. La copertura della nuova rete wi-fi comprenderà tutto il centro di Varese (piazza Monte Grappa, Giardini Estensi, corso Matteotti, piazza Carducci, piazza Repubblica), ma anche il lido della Schiranna.
«Non c’è da escludere, in un futuro, l’ampliamento dell’area di copertura. Iniziamo con queste aree, valutiamo come vanno gli accessi e poi decideremo per eventuali ampliamenti».
L’inaugurazione dei punti hot spot in città sarebbe dovuta avvenire all’inizio di settembre.
«Abbiamo deciso di aspettare per due motivi – precisa Longhini – Il primo, quello più importante, è che in questi giorni è uscita una nuova tecnologia legata agli hot spot che ci permetterà di essere la prima città in Italia ad avere una connessione super veloce, grazie all’utilizzo di una banda maggiore: un mese fa questa opportunità non c’era».
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