Immigrati/Avvenire:Lampedusa non può essere ancora lasciata sola

Immigrati/Avvenire:Lampedusa non può essere ancora lasciata sola

Roma, 22 set. (TMNews) – “Le persone non sono carte” e “non si può lasciare sola quella gente operosa”. Il quotidiano della Cei ‘Avvenire’, in un editoriale dal titolo ‘Rispettate Lampedusa’ sollecita all’Italia e al Governo una presenza forte e diversa sull’isola per gestire gli sbarchi degli immigrati nord-africani.

“L’Italia – ha denunciato l’editoriale del quotidiano dei Vescovi firmato da Marina Corradi- non può essere Paese in cui ci si deve barricare nelle scuole o dove gente finora pacifica arriva a prendere il bastone e pensare di doversi difendere da sola. Qualcosa non ha funzionato: nel meccanismo dei riconoscimenti di status, dei rimpatri in Tunisia, in tempi e lentezze burocratico”. Così come “non è stato colto l’allarme, come credendo che anche le persone possano aspettare, come le carte e le leggi”.

“Ma mille uomini in attesa del loro destino – ha bacchettato Avvenire- non aspettano. E il miraggio sia pure fasullo e disperato dell’Italia unito alle notizie dei primi rimpatri in Tunisia ha generato una rivolta e la guerriglia su un’isola normalmente in pace”. Perchè, “come si fa a ricordarsi di quella piccola isola

laggiù, nodo di speranze e disperazione, e di quei mille venuti dal mare in rabbiosa attesa, quando le Borse cadono, gli spread si impennano, le Procure incalzano e il Governo ansima…?: Come, appunto, se gli uomini potessero aspettare, come cartem, circolari e leggi”. Mentre ora “non si può ancora ignorare l’appello accorato del Sindaco”.

Tor

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