Roma, 27 apr. (Apcom) – Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, torna a ribadire con forza il suo no alla norma, proposta dalla Lega ma poi non inserita, che prevedeva i cosiddetti ‘medici-spia’. “E’ stato giusto far sentire il dissenso ed evitare che la norma fosse inserita nell’impianto legislativo – ha detto Fini visitando questa mattina l’ospedale San Gallicano di Roma, destinato specificatamente alla cura e all’assistenza degli immigrati – sarebbe stato un errore, una miopia giuridica”.
Il presidente della Camera ha espresso “apprezzamento non solo personale ma di tutte le istituzioni” per la professionalità ma anche “l’impegno, la passione e il senso civico” di tutto il personale impegnato nel settore. “E’ obbligo di ogni persona di trattare l’altro e considerarlo innanzitutto come una persona – ha aggiunto – non conta nulla il colore della pelle, la religione o se ha un permesso di soggiorno o meno. Si tratta di un valore e la persona merita sempre e comunque rispetto, merita di essere curata che è un dovere di un medico ma di ognuno”.
Per il presidente della Camera Fini è “positivo che si cominci a discutere sul tema dell’immigrazione perché, in un mondo di globalizzazione, o si vince tutti insieme o no. E’ una sfida importante”. Concludendo, Fini ha sottolineato come “non si può ovviamente accogliere tutti e sarebbe demagogia dire apriamo le frontiere a tutti. Occorre rigore nell’integrazione – ha chiosato – nel rispetto della legge, ma dovere per tutti di rispettare le persone”.
Ssa
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