Roma, 12 ott. (apcom) – Il ministro dell’interno, Roberto Maroni, ha detto che “c’e’ apprensione per l’ingresso
della Romania e della Bulgaria nell’area Schengen previsto per i
primi mesi del prossimo anno”.
“In italia – ha spiegato Maroni nell’audizione al comitato Schengen – la comunità romena è una delle più numerose: la maggioranza è bene integrata, ma ci sono alcune frange, come i nomadi, che rappresentano un problema per la sicurezza pubblica”.
Il responsabile del Viminale ha poi ricordato che primi nove mesi dell’anno sono stati rintracciati 1.412 romeni in posizione
irregolare;: 327 sono stati rimpatriati coattivamente, 858 hanno
lasciato volontariamente l’italia e 227 non sono stati
allontanati, “perchè la direttiva europea sulla libera
circolazione non prevede sanzioni per chi viola le norme”.
“Noi – ha ribadito Maroni – vogliamo colmare questa lacuna, non si può fare finta di niente. Finora abbiamo potuto allontanare i comunitari solo per ‘imperativi motivi di sicurezza pubblica’, noi vogliamo poter rimpatriare anche chi non rispetta i requisiti di un reddito e di un lavoro necessari per poter risiedere oltre tre mesi in italia”. Maroni ha poi annunciato che è al vaglio “un provvedimento di intimazione a lasciare
l’Italia che, se non rispettato, possa portare
all’allontanamento”.
Nes
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