Immigrati; Maroni:sorpreso dalla lettera dei deputati Pdl

Milano, 19 mar. (Apcom) – Il ministro dell?interno Roberto Maroni si è detto “sorpreso” dalla lettera dei cento deputati del Pdl che ieri hanno chiesto di rivedere la norma del Dl sicurezza che prevede la possibilità per i medici di denunciare gli immigrati clandestini. “Io sono francamente sorpreso da questa lettera – ha detto Maroni intervenendo al programma di Canale 5 “Panorama del giorno” con Maurizio Belpietro – per due motivi. Primo, questa norma è stata

introdotta non dal governo ma dal Senato, votata all’unanimità da Lega e dal Popolo della libertà. Secondo non abbiamo mai pensato di mettere la fiducia sul disegno di legge, provvedimento complesso, ricco che deve essere discusso, noi vogliamo che sia discusso dal Parlamento. Questa iniziativa mi pare francamente strana perché non è masi stata intenzione del governo quella di mettere la fiducia e poi ripeto, il Ddl sicurezza ha già avuto il voto del Senato”.

All’ipotesi che la lettera sia conseguenza di problemi interni al Pdl, Maroni risponde così: “Ogni volta che si avvicina un congresso e questo congresso del Pdl è molto importante perché è la fusione di due partiti, ci sono fermenti, io non vorrei che ci fosse dietro una cosa del genere. Perché quando si parla di sicurezza, quando si parla di contrasto all’immigrazione clandestina bisogna valutare serenamente nel merito le norme, ma senza utilizzarle per altri scopi. Il Governo – aggiunge Maroni – come sempre è pronto a discutere anche di questa norma, ma ribadisco che, contrariamente a quanto si continua a dire dando una falsa informazione, non ci sarà nessun obbligo per nessuno, semplicemnete togliamo solamente il divieto che c’è solo in Italia, ripeto solo in Italia, per i medici, divieto di segnalare all’autorità di ps un clandestino. E’ una norma che non obbliga nessuno, ma rimuove un divieto, dopodiche chi vuole fare lo fa, chi non lo vuole fare non lo fa. Non mi sembra uno stravolgimento della Costituzione o dei trattati internazionali”.

A chi denuncia che i figli degli immigrati clandestini non verranno iscritti all’anagrafe, Maroni replica: “Questa è un’altra falsità, non esiste questa norma, i figli dei clandestini saranno tutti regolarmente registrati, è un’errata informazione che viene messa in giro semplicemente per fare polemica. Io ripeto, penso che nei confronti dell’immigrazione clandestina dobbiamo essere rigorosi, tutelando i diritti di tutti, cosa che abbiamo fatto e che continuiamo a fare. Chiedo

– aggiunge il ministro – e mi pare sia doveroso nei confronti di tutti che di questi temi si discuta nel merito, senza strumentalizzare per fini politici questioni che sono dibattute a livello europeo e a livello italiano, fortunatamente per la prima volta, e mi pare che sia il caso appunto di affrontare questi temi con serietà e con serenità, senza quelle strumentalizzazioni che purtroppo ho visto in queste settimane”.

“Il ddl – aggiuge Maroni – è ricchissimo, ci sono tantissime norme, non solo sull’immigrazione clandestina molte di queste sono state introdotte dal Parlamento, dal Senato non dal governo. Il Parlamento è sovrano, può fare ciò che vuole, il governo ha fatto le sue proposte, molte sono state già tradotte in legge, alcune sono nel disegno di legge, chiediamo solo ci sia una discussione serena su temi così rilevanti come quello della sicurezza”.

Lme

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