In California i giudici ordinano il rilascio di 40.000 detenuti


New York, 6 ago. (Apcom)
– Nell’arco dei prossimi due anni
almeno 40.000 carcerati californiani torneranno in libertà. Le
celle però non si apriranno per decadenza delle pene ma per
ordine dei giudici dello Stato della California che hanno
dichiarato incostituzionale il sistema di assistenza sanitario
delle prigioni, imponendo il taglio del 27% della popolazione
carceraria del Golden State, che ammonta oggi a 150.000 persone.

Nelle 184 pagine di ordinanza i giudici hanno puntato il dito
contro il sistema sanitario in vigore nelle carceri la cui
inefficacia è considerata responsabile di circa un morto a
settimana in California. Secondo il New York Times il piano per i
rilasci sarà messo a punto nel prossimo mese e mezzo ma la corte
ha invitato a liberare per primi i detenuti “meno pericolosi”,
ovvero quelli incarcerati per violazione della libertà vigilata e
i criminali considerati “non violenti”.

La decisione arriva mentre la California affronta un
mastodontico debito pubblico da 26 miliardi di dollari che ha
costretto nei mesi scorsi il governatore Arnold Schwarzenegger a
proporre la riduzione del numero di carcerati di 27.000 unità per
risparmiare sulle spese di detenzione. Secondo le stime della
procura generale californiana ogni detenuto costa allo Stato
circa 14.000 dollari all’anno. L’ipotesi è stata però
immediatamente bloccata dopo le proteste delle associazioni delle
vittime dei crimini commessi in California e dei gruppi che
sostengono il rafforzamento delle misure di sicurezza negli Stati
Uniti.

I giudici sono così intervenuti mettendo fine a una disputa che
andava avanti da tempo e che aveva visto un braccio ferro tra gli
uffici dell’amministrazione dello Stato per costruire nuoi
ospedali per i prigionieri. Schwarzenegger ha infatti rifiutato
nei mesi scorsi un accordo che avrebbe comportato la nascita di
due nuove strutture e di 5.000 posti letto con una spesa pubblica
di 3 miliardi di dollari.

Cep

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