In centinaia con La Quiete. La grigliata è un successo

Sono circa 250 le firme raccolte in poche ore, mentre quasi 400 persone hanno partecipato alla giornata con i dipendenti

Circa 250 firme raccolte in un paio d’ore. E quasi 400 persone presenti al richiamo de La Quiete. Questo il dato (parziale) alle 20 circa della grigliata solidale organizzata dai lavoratori della clinica ieri con cucina aperta a partire dalle 18.30 e intrattenimento musicale in clinica a partire dalle 17. «La manifestazione ha lo scopo di sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica e chiamare ancora una volta a raccolta tutti coloro che vorranno difendere la storica casa di cura», spiegano i lavoratori che ancora una volta hanno dato prova di avere un cuore eccezionale. La clinica è coinvolta, dal 2009, nel fallimento Ansafin. È a tutti gli effetti un’eccellenza sanitaria varesina, fatto riconosciuto da cittadini e politici, piegata da una gestione difficile negli ultimi anni. La clinica è sotto sfratto esecutivo: il 12 maggio, giorno in cui anche l’ultimo dei pazienti sarà trasferito altrove, si deciderà il futuro della

struttura. Sul tavolo del fallimento ci sono due offerte di acquisto da valutare. I 60 lavoratoti, nei mesi, non si sono mai arresi. Da dicembre un’assemblea permanente, con esami e servizi sanitari sempre erogati con puntualità, s’è battuta per evitare lo sfratto. Lo scorso 28 aprile, con due offerte d’acquisto sul tavolo, l’ufficiale sanitario ha apposto i sigilli alla clinica. I cui lavoratori si rifiutano di mollare. E ieri è stata organizzata una grigliata solidale: «tutto il ricavato, spese escluse, andrà per aiutare la ricostruzione di Castelluccio di Norcia – spiegano i lavoratori – in favore delle popolazioni colpite dal terremoto». Qui abbiamo lavoratori che rischiano di perdere il posto e non si arrendono. Ma anzi fanno beneficenza per chi forse ha perso più di loro. Comunque si chiuda la vicenda hanno vinto. I lavoratori de La Quiete sono un esempio bellissimo che Varese dovrà sempre omaggiare.

Durante la grigliata ieri sono state raccolte centinaia di firme per salvare la clinica: «Varese ha risposto – dicono i lavoratori – dimostrando la vicinanza alla nostra clinica e riconoscendo il ruolo fondamentale che la struttura e il nostro lavoro hanno per la città». E ci saranno altre iniziative sino al 12 maggio. Poi l’ultima carta sarà l’occupazione.