Il virus della varicella quest’anno sta già mietendo non poche “vittime”. Infatti, il reparto di Pediatria dell’ospedale Del Ponte, in questi ultimi dieci giorni, sta ospitando numerosi piccoli pazienti contagiati dalla varicella, provocata da un virus della famiglia degli Herpes Virus, Varicella zoster (Vzv).
Solitamente si manifesta da piccoli, tra i cinque e i dieci anni. Il principale focolare dell’infezione rimane, come del resto accade per i virus influenzali e para influenzali, l’ambiente scolastico.
Il virus si diffonde facilmente, perché chi, è malato, nel periodo di incubazione contagia chi non è mai stato malato o non è mai stato vaccinato. Il virus viene veicolato nell’aria quando la persona infetta tossisce o starnutisce. Si può inoltre diffondere toccando o inspirando le particelle di virus che si liberano dalle vescicole.
«I bambini andando a scuola e giocando tra loro si passano reciprocamente i virus in circolazione – spiega il primario di Pediatria,- Il problema, per quanto riguarda la varicella, è che si è persa l’abitudine a sottoporre i bambini, ma anche gli adulti, al vaccino». La somministrazione del vaccino antivaricella è infatti consigliata ai bambini, agli adolescenti e agli adulti. I bambini dovrebbero fare la prima dose di somministrazione dai 12 ai 15 mesi, e la seconda dai quattro ai sei anni.
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