In giro per il centro città con il burqa

Polemica - L’ex sindaco Fontana firmò un un’ordinanza che vietava di coprire il volto in pubblico. Ma il Ministero non l’ha ancora approvata

A spasso nel centro città con il burqa e scoppia la polemica. Un gruppo di donne musulmane, avvolte dalla testa ai piedi nel tipico abito nero, è stato fotografato a passeggio in via Morosini. In città, però, dovrebbe essere vietato, a seguito dell’ordinanza firmata lo scorso novembre dall’ex sindac che stabilisce che «i segni e gli abiti che manifestano l’appartenenza religiosa devono ritenersi parte integrante degli indumenti abituali e che il loro uso in luogo pubblico o aperto è giustificato [ma] a condizione che la persona mantenga il volto scoperto e riconoscibile». Chi va contro l’ordinanza dovrebbe quindi incorrere in una sanzione tra i 75 e i 450 euro. Il provvedimento però era in attesa di approvazione. «L’ordinanza c’è – spiega l’ex sindaco -ma è ancora oggetto di verifica da parte del Ministero e nel frattempo non è valida». Giace, quindi, in un limbo di indecisione, ma l’argomento necessita di rapide conclusioni. La foto, postata online, ha generato una partecipata discussione, segno che i varesini vorrebbero che si trattasse la questione una volta per tutte. L’ordinanza di Fontana faceva seguito al provvedimento simile adottato in Canton Ticino nello stesso periodo e che ha già prodotto dei risultati: sono state multate alcune donne che indossavano il burqa per strada, mentre altre hanno dismesso il velo che copre

completamente il viso, indossando però una mascherina sanitaria. «Auspico che il Ministero decida al più presto e segua l’esempio di altri paesi che si stanno dimostrando più avanti di noi al riguardo – aggiunge Fontana – Pensiamo di essere i più buoni e i più intelligenti, ma non è così». Il divieto al burqa di Fontana nasceva infatti per questioni prevalentemente di sicurezza legate agli episodi di terrorismo – il volto coperto non permette l’immediata riconoscibilità dei soggetti – ma anche per evitare l’insorgere di tensioni ed ingiustificati allarmi nella cittadinanza. Proprio quello che invece è successo martedì in via Morosini. Oltre la curiosità, perché in città non si erano mai viste donne con il burqa, in molti è inevitabilmente montata anche la paura. L’abito che lascia scoperto solo un rettangolo del corpo femminile, in corrispondenza degli occhi, è uno dei simboli dell’islam più radicale. La passeggiata delle donne in burqa per le vie del centro da qualcuno è stata percepita anche come provocatoria, coincidente con le polemiche scoppiate in Francia per l’utilizzo del burkini, la tuta indossato come costume da bagno. Il burkini non copre completamente il volto, quindi non viola nessuna regola sulla sicurezza. In spiaggia però, ha generato l’indignazione dei francesi e a Cannes è stata emessa un’ordinanza che vietava d’indossare abiti religiosi in spiaggia.