Permettere ai bambini ricoverati nel nuovo ospedale materno infantile di Varese di viaggiare con la fantasia, anche se costretti a letto, per accettare meglio la malattia, rispondere bene alle terapie e, se necessario, vivere l’ospedale come una seconda casa.
Questo il senso del grande lavoro di ambientazione, arte, narrazione e immaginazione portato avanti nell’ultimo anno dal Ponte del sorriso con la campagna «adotta una stanza» e che inizia a concretizzarsi oggi con una nuova fase di lavori di allestimento, su numeri che sono impressionanti: si tratta di colorare oltre 2500 metri quadri di parete tra corridoi e stanze di degenza (21 della pediatria – di cui 12 doppie e 9 singole – più 8 di neuropsichiatria) per poter poi inserire in ciascuna i nuovi arredi, anch’essi a tema con l’ambientazione scelta per ciascuna camera.
Il nuovo ospedale Del Ponte sarà inaugurato ufficialmente il prossimo 8 maggio (nel giorno di San Vittore, patrono di Varese) per essere poi effettivamente operativo entro l’inizio dell’estate. Terminati i lavori e i collaudi, si tratta ora di «riempire» la struttura con tutte le apparecchiature mediche e sanitarie del caso (e di questo se ne sta occupando l’Asst Sette Laghi che ha investito
oltre 7 milioni di euro in strumentazioni), ma anche con gli arredi e le decorazioni previste per rendere la struttura il più possibile a misura dei bambini e delle loro esigenze. Su questo si è concentrata l’attività del Ponte del Sorriso, associazione nata dal Ctbo (comitato tutela del bambino in ospedale) proprio con lo scopo di promuovere e sostenere il nuovo polo materno infantile.
«Abbiamo fortemente creduto e voluto il nuovo ospedale, al punto di farci carico della progettazione preliminare e definitiva affidata gli architetti del Meyer di Firenze – ricorda la portavoce dell’associazione, Emanuela Crivellaro che quantifica l’impegno di spesa in quasi mezzo milione di euro – Proprio sul nostro progetto la Regione è riuscita a ottenere i 21 milioni di euro per la costruzione del secondo lotto del nuovo ospedale». Oggi, a dieci anni di distanza, i fondi pubblici già stanziati sul nuovo Del Ponte sono il doppio, cui si aggiungono il milione di euro ottenuto da Fondazione Cariplo e un altro milione di euro abbondante raccolto dalla Fondazione del Sorriso per l’ambientazione e l’arredo delle nuove stanze.
Dell’opera sono state incaricate due artiste dell’Accademia di Brera, le stesse che hanno colorato gli spazi del Punto di primo intervento. Ogni stanza ha un benefattore principale e un tema che coinvolge tutto: pareti, soffitti e arredi. Persino i pomelli degli armadi. I disegni delle artiste sono stati stampati sul pvc che ricoprirà le pareti delle stanze. Quella finanziata dai Lions, per esempio, è ambientata nello spazio, tra razzi, alieni, stelle e astronavi con, al centro, la costellazione del leone. C’è poi la stanza che somiglia a uno stadio di calcio, quella che invece riproduce un campo da basket. E poi il tendone del circo, il bosco la fattoria, a camera della musica, del treno, dei pirati o dedicata alla pizza.
«Ci vorranno almeno due mesi per colorarle e allestirle tutte – spiega la Crivellaro – ne siamo entusiasti».













