New York, 15 lug. (Apcom) – Il Senato degli Stati Uniti ha
votato la riforma del sistema finanziario, assegnando ad Obama
un’altra storica vittoria legislativa proprio mentre la popolarità del presidente americano scende ai minimi storici nei sondaggi.
La legge è stata approvata con 60 voti favorevoli e 39 contrari, con 3 repubblicani che hanno dato il loro appoggio. Si tratta dei senatori Scott Brown, Olympia Snowe e Susan Collins. Un solo democratico si è schierato contro, il senatore Russell Feingold. Ora manca solo la firma di Obama. Il presidente aveva detto di voler ratificare la legge al più presto.
Quella realizzata dal Congresso è la più grande riforma del
sistema finanziario dagli anni ’30, la terza grande vittoria
legislativa della presidenza di Barack Obama. E’ stata la
maggiore priorità di politica interna di Obama dopo la riforma
sanitaria e il pacchetto di stimoli economici da 800 miliardi di dollari varato all’inizio dell’anno scorso. Tuttavia, nei giorni scorsi un sondaggio di Washington Post/Abc, ha rivelato che quasi sei elettori su 10 dicono di non avere fiducia nella capacità del presidente di effettuare le giuste decisioni per il paese.
La legge, un testo da 2.300 pagine, mira a correggere
direttamente la debolezza di regolamentazione che è stata
indicata come una delle cause principali del semicollasso del
sistema finanziario di fine 2008. Darà alle autorità federali
ampi poteri di controllo sulle banche, per limitare l’assunzione
di rischi da parte delle istituzioni finanziarie e di
supervisione di attività precedentemente non regolamentate.
Renderà anche più facile la liquidazione di grandi istituti,
profondamente connessi con lo stesso sistema finanziario, e farà
nascere in seno alla Federal Reserve un’agenzia per la protezione dei consumatori.
emcfsn
© riproduzione riservata












