In vacanza nelle terre confiscate alle mafie

Questo il punto cardine del progetto “Legalità bene in comune” promosso dal Comune di Lonate Pozzolo e che comprende anche cineforum e una sezione della biblioteca dedicata al tema

Grazie ad uno stanziamento complessivo di 50mila euro, 40 dei quali sono stati richiesti alla Regione attraverso la partecipazione ad un bando, l’amministrazione intende coinvolgere la cittadinanza in un progetto dedicato alla legalità. E che, se sarà accolto dal Pirellone, prenderà il via ad aprile del 2015 per chiudersi dodici mesi dopo. Una delle iniziative, rivolta ad adolescenti e giovani, prevede delle vacanze nei terreni liberati dalle mafie. Qui i ragazzi e le ragazze potranno impegnarsi nelle attività

svolte in queste zone. E toccare con mano cosa significhi restituire un bene alla legalità. A livello cittadino, il progetto predisposto dall’assessore prevede l’attivazione di laboratori dedicati al tema all’interno delle scuole. Aperti alla cittadinanza saranno un cineforum ed una serie di conferenze e seminari in cui si discuterà di legalità. Così come tutti potranno prendere in prestito un libro da “ScaffAli della libertà”, speciale sezione della biblioteca che sarà allestita in occasione dell’avvio del progetto.
Ma soprattutto, l’iniziativa sostenuta dalla giunta prevede la creazione di una consulta della legalità,

un organismo permanente che si occupi di sicurezza urbana e del contrasto ai fenomeni di stampo mafioso e di criminalità organizzata.
Una realtà che dovrebbe essere un’evoluzione di quel gruppo per la legalità costituito dal consiglio comunale nel 2010, sull’onda lunga degli arresti per ’ndrangheta che sconvolsero Lonate Pozzolo nel 2009. Il piano votato dall’esecutivo di centrodestra del sindaco prevede che i fondi vengano utilizzati anche per l’acquisto di computer a materiale di cancelleria da mettere a disposizione della consulta.