GALLARATE Si attenua la misura di custodia cautelare a carico di Federica Motta, architetto gallaratese indagata per concussione in concorso con il compagno Luigi Bossi, ex responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Gallarate, e Riccardo Papa, ex presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Varese, nell’ambito dell’affair «Lo.Li.ta.».
Motta, arrestata nel maggio scorso (con gli arresti domiciliari concessi a inizio agosto) potrà uscire dalla residenza parabiaghese dove il provvedimento restrittiva la confinava sino all’altro ieri. Potrà incontrare chiunque e telefonare a chiunque; è libera anche se limitatamente: il gip di Busto Luca Labianca, che ha accolto l’istanza presentata lo scorso 22 dicembre da Cesare Cicorella (legale di Motta), ha disposto che l’indagata non possa però varcare i confini della città di Parabiago dove era detenuta.
Ed è pronta anche l’istanza per Gigi Bossi: «Il procedimento, trattandosi di un pubblico ufficiale, è leggermente più complesso – spiega il legale Tiberio Massironi – Ma non esistendo più i presupposti per una custodia cautelare e confortati dai recenti precedenti per Papa e Motta siamo fiduciosi che la situazione possa cambiare al più presto anche per il mio assistito».
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